Santa Teresa, sulla spiaggia libera ancora meno bagnini di quanti ne servirebbero
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Previste solo due torrette sulla spiaggia
Anche per la stagione 2026 ci saranno meno bagnini di quelli previsti sulla spiaggia di Santa Teresa di Riva. Il servizio di vigilanza e salvataggio sull’arenile libero è stato affidato dal Comune all’associazione “Corpo Volontario di Soccorso in Mare”, che ha già fornito gli addetti negli ultimi anni, per una spesa complessiva di 19.990 euro per il periodo dal 30 giugno al 6 settembre, con due turni di sorveglianza dalle 9 alle 14 e dalle 14 alle 19. La Polizia locale, che cura l’affidamento del servizio con il commissario Domenico Centorrino, responsabile del procedimento, aveva previsto nell’avviso pubblico quattro postazioni di salvataggio, con l'impiego di due bagnini per ogni torretta e di un responsabile del servizio, con uno stanziamento di 40.000 euro. Per individuare l’affidatario è stato pubblicato un avviso rivolto a soggetti del terzo settore per garantire la massima partecipazione ad associazioni e corpi di volontariato e a presentare offerta è stato il “Corpo Volontario di Soccorso in Mare” con sede a Roma, che ha fatto presente anche quest’anno come vi sia uno scarso numero di assistenti bagnanti a livello nazionale e ha specificato che potrà garantire il servizio di salvamento per due postazioni (Centro e Sacra Famiglia), con l’impiego giornaliero di nove unità, compreso un responsabile del servizio, per un totale di rimborso spese pari a 19.990 euro, impegnandosi successivamente ad aumentare le postazioni. Dunque una ulteriore riduzione rispetto al 2025, quando l’associazione era riuscita a garantire tre torrette. Così il Comune ha siglato l’affidamento per avviare il servizio estivo, anche se non viene osservato uno dei requisiti minimi previsti dall’avviso, ossia la copertura di quattro postazioni. L’affidatario dovrà fornire per ogni punto la torretta di avvistamento, le attrezzature e l’imbarcazione di salvataggio e inoltre ha proposto ulteriori servizi, ossia la garanzia in almeno in una postazione del servizio di vigilanza e salvataggio con soci volontari muniti di attestato per l’assistenza dei disabili in acqua e l’utilizzo della sedia job, un servizio di pattugliamento a mare con mezzo nautico con a bordo personale specializzato e la disponibilità del defibrillatore. Rispetto al 2025 salteranno quindi due postazioni di salvataggio, che però potrebbero essere attivate successivamente, qualora venissero reperiti ulteriori bagnini per coprire i turni, almeno della terza torretta. La norma regionale impone di assicurare il servizio di vigilanza balneare con l’impiego di due bagnini ogni 150 metri di spiaggia libera e per un massimo di due km e con meno addetti si avranno quindi zone meno coperte. Nel quartiere Barracca sono presenti tre stabilimenti balneari con proprio personale per un tratto di 800 metri di costa, così come nel quartiere Bucalo ricadono altri due lidi con bagnini in un tratto di 500 metri: dunque le due torrette comunali dovranno garantire la sicurezza dei bagnanti in un tratto di mare esteso almeno 1,8 km. Per l’ottenimento della Bandiera blu, tra l’altro, il Comune è obbligato a dichiarare che il servizio di assistenza bagnanti/salvataggio sarà attivato sull’intera spiaggia e corrisponderà a quanto previsto dall’Ordinanza di Sicurezza balneare vigente (in particolare per quanto attiene il numero di assistenti bagnanti e relative postazioni) e dalla Procedura Operativa Bandiera Blu che impone la presenza del servizio di assistenza bagnanti/salvataggio sulle spiagge.













