Santa Teresa, sul lungomare ancora tracce di Harry tra lavori sospesi e pericoli - FOTO
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Un tratto recintato ma pericoloso
A sette mesi di distanza dalla devastante mareggiata innescata dal ciclone Harry, il lungomare di Santa Teresa di Riva non è ancora in condizioni di sicurezza. Se le opere più corpose relative alla ricostruzione della sede stradale sono state portate a compimento già entro giugno, restano ancora da realizzare diversi interventi finalizzati a garantire la transitabilità dei marciapiedi e la sistemazione delle aiuole. E per tutta l’estate in alcuni punti sono rimasti i pericoli, in particolare per i pedoni, a causa del mancato completamento dei lavori di ripristino. Il 10 giugno il Comune ha affidato l’incarico alla ditta “Pagano Carmelo” di Furci Siculo per l’esecuzione dei lavori di manutenzione e ripristini vari a seguito dell'evento calamitoso, per una spesa totale di 85.000 euro: l’impresa ha avviato le attività con la rimozione della sabbia dalle aiuole lato monte, la sistemazione dell’area giochi a Barracca, il ripristino di botole e tombini mancanti e di alcuni tratti di marciapiede divelti e il 31 luglio è stato liquidato il primo stato di avanzamento lavori, pari a 27.651 euro. La ditta ha proseguito gli interventi fino alla pulizia delle aiuole demaniali nel quartiere Sacra Famiglia e successivamente ha sospeso i lavori. Ancora oggi restano alcuni tratti di marciapiede transennati, soprattutto in pieno centro, in quanto la pavimentazione risulta sconnessa e pericolosa, ma la delimitazione delle aree non garantisce la sicurezza per i pedoni, anche perchè sui tondini che reggono le reti arancioni mancano i “funghi” in plastica, obbligatori per coprire le punte taglienti dei ferri sporgenti e prevenire gravi infortuni e lesioni da impalamento. In un caso, in corrispondenza di un tombino mancante, la rete da cantiere è scivolata a terra e i tondini in ferro posti sul marciapiede sono ancora più pericolosi perchè non segnalati. Tratti danneggiati e insidiosi dove sarebbero bastate poche ore di lavoro per ripristinarli ed evitare così che per tutta la stagione estiva residenti e visitatori fossero costretti a transitare correndo rischi. Restano da ripulire anche alcune aiuole nella zona di via Del Gambero, ancora invase dalla sabbia riversata dai marosi sette mesi fa, così come devono essere sistemate o riposizionate alcune pensiline per la fermata dei bus.













