Santa Teresa, stato di agitazione dei lavoratori "Dusty": contestate diverse criticità
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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La nuova gestione è iniziata ad aprile 2025
Lavoratori del settore rifiuti in stato di agitazione a Santa Teresa di Riva. A proclamarlo è stato il sindacato Fast Confsal, che ha chiesto alla Prefettura l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione con la convocazione delle parti per discutere diverse questioni. Il coordinatore provinciale Salvatore Trimarchi e il coordinatore nazionale e Giovanni De Caudo contestano innanzitutto alla ditta Dusty Srl di aver comunicato ad oltre dieci lavoratori la cessazione del riconoscimento dei permessi retribuiti a decorrere da ottobre di quest’anno, preannunciando il recupero delle somme già corrisposte. «L’azienda richiama l’art. 17 del Ccnl del 2016 sostenendo che i permessi spettino esclusivamente al personale in forza al 31 dicembre 2016 e considerando non rilevante, ai fini del riconoscimento, l’anzianità maturata nelle precedenti gestioni - spiega il sindacato - ma contestiamo tale impostazione, in quanto il Ccnl prevede il riconoscimento dell’anzianità di servizio determinata dall’effettivo lavoro prestato ininterrottamente alle dipendente delle precedenti imprese». Per Fast Confsal la data di assunzione alla Dusty da aprile 2025 non può essere equiparata alla data di prima occupazione nel settore e il riconoscimento dell’anzianità pregressa costituisce elemento contrattuale essenziale che l’impresa subentrante deve considerare nell’applicazione degli istituti per i quali tale anzianità assume rilevanza. «Dusty ha riconosciuto i permessi retribuiti da aprile 2025 - aggiungono Trimarchi e De Caudo - e non appare giustificato procedere al disconoscimento generalizzato senza una preventiva ricostruzione documentata delle posizioni contrattuali». Il sindacati chiede quindi il riconoscimento dei permessi retribuiti ai lavoratori, la verifica dei diritti e delle condizioni con servate in occasione del passaggio da Onorato a Dusty, la sospensione del recupero delle somme già corrisposte e delle eventuali trattenute retributive e la produzione dei prospetti individuali e dei criteri giuridici utilizzati per determinare la presunta indebita percezione. Contestate anche altre situazioni relative ad alcuni lavoratori per i quali non risulterebbero regolarmente effettuati i versamenti delle quota del trattamento di fine rapporto destinare ai fondi di previdenza complementare e criticità nella pianificazione e nell’organizzazione dei servizi (programmazione dei turni, distribuzione dei carichi di lavoro e rispetto delle disposizioni contrattuali). Fast Confasl chiede un confronto sindacale sulla pianificazione dei servizi, con verifica dei turni, degli ordini di servizio, delle risorse assegnate e della conformità delle prestazioni alle disposizioni del Ccnl e al capitolato d’appalto e ha diffidato la ditta Dusty dal procedere al recupero delle somme contestate chiedendo la convocazione di un incontro, anche con il coinvolgimento del Comune, per discutere di tutte le questioni sollevate. Qualora non dovesse essere trovata la soluzione, il sindacato si riserva di intraprendere ogni ulteriore iniziativa consentita, compresa la proclamazione dello sciopero.













