Santa Teresa, slitta la conclusione dei lavori nella scuola “Lucia Amato” di Baracca
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Il nuovo corpo in ampliamento
Tempi più lunghi per l'esecuzione dei lavori di ampliamento e adeguamento sismico della scuola “Lucia Amato” di Barracca, a Santa Teresa di Riva, finanziati dall’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale con due contributi di 228.228 euro e 116.771 euro, per un totale di 345.000 euro. Gli interventi sono stati consegnati il 17 novembre all’impresa “3 Effe Srl” di Santa Teresa di Riva, che ha offerto un ribasso del 30,280% per un importo di 183.509 euro compresi oneri di sicurezza, e la conclusione era prevista per il 14 maggio, secondo il cronoprogramma iniziale. La ditta, però, ha chiesto nei giorni scorsi una proroga di 60 giorni a causa di rallentamenti provocati dal ciclone Harry e alla difficolta nell’approvvigionamento dei materiali, ma il direttore dei lavori, l’architetto Emanuela Ciatto, ha espresso parere favorevole alla concessione di proroga di 30 giorni del termine di esecuzione dei lavori, riconoscendo il rallentamento del cantiere e il blocco che la ditta ha dovuto subire per fatti non imputabili alla stessa e alla stazione appaltante. La conclusione delle opere, a seguito della proroga, è prevista adesso entro il 14 giugno. Nel plesso, che ospita le sezioni di Infanzia e Primaria, è in fase di costruzione un nuovo corpo di fabbrica sul retro dell’immobile, delle dimensioni di 6,70 x 18,80 metri, al cui interno nasceranno spazi ad uso comune, in particolare una sala mensa da 54,60 metri quadrati e una biblioteca-laboratorio da 35,40 metri quadrati, oltre ad uno spazio di collegamento da 18 metri quadrati; inoltre sono state previste opere di modifica alla distribuzione interna della struttura esistente, per ottenere un collegamento confortevole e sicuro con i nuovi spazi e ricavare un deposito da 17,36 metri quadrati. Parallelamente sono in fase di esecuzione gli interventi di adeguamento sismico e rinforzo strutturale, necessati in quanto dalle indagini geognostiche e dalle verifiche strutturali eseguite nel 2023, grazie ad un contributo dell’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, è emerso un indice di vulnerabilità sismica insufficiente. Gli studenti sono stati trasferiti a novembre nel plesso di Bucalo e rientreranno a Barracca a settembre, all’inizio del nuovo anno scolastico.













