Santa Teresa, sistema fognario ancora in sofferenza e i liquami finiscono nel torrente
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Lo sversamento del 6 settembre
Ancora problemi per il sistema di raccolta e smaltimento dei reflui fognari a Santa Teresa di Riva. Domenica mattina si è verificato un nuovo sversamento di liquami all’estremità sud del paese, alla foce del torrente Agrò, da dove le acque nere si sono riversate in mare in un tratto già non balneabile per la presenza dei divieto a scopo precauzionale, legato alla presenza della condotta sottomarina di scarico delle acque depurate. Lo sversamento, come nei giorni tra il 16 e il 18 agosto, è avvenuto dalla parte finale del collettore fognario del lungomare al cui interno finiscono i reflui fognari in caso di blocco del sistema di pompaggio verso il depuratore di contrada Catalmo. Anche domenica mattina, evidentemente, si è verificato un malfunzionamento del delicato sistema presente lungo tutta la litoranea e alle 8 era ben visibile la fuoriuscita dei liquami sulla spiaggia, con un odore nauseabondo che ha ammorbato tutta l’area circostante, come come la zona dove sorge il depuratore. Alle 8.30 è giunto all’impianto di Catalmo il titolare di una ditta della zona (diversa da quella affidataria dell’appalto di gestione e manutenzione affidato dal Comune) e successivamente la fuoriuscita di reflui è cessata, tanto che già prima delle 11 l’area dove si è verificata la perdita si presentava asciutta e non si avvertivano più i cattivi odori nella zona del depuratore. La stessa ditta operante domenica era intervenuta già il pomeriggio del 18 agosto e la mattina del 19 agosto nell’ultima stazione di sollevamento a Barracca, dove molto probabilmente si verifica il malfunzionamento che provoca lo sversamento alla foce dell’Agrò, così come il pomeriggio del 28 agosto in corrispondenza della stazione di sollevamento nel quartiere Portosalvo, in seguito ad uno sversamento verificatosi sulla spiaggia in corrispondenza dell’omonimo torrente. Segnali che indicano la necessità di ulteriori approfondimenti sullo stato di salute del sistema e un’attenzione costante per evitare guasti e blocchi improvvisi. Già dopo il ciclone Harry il Comune ha disposto il ripristino della funzionalità delle quattro stazioni di sollevamento a servizio del collettore fognario principale del lungomare, che provvedono alla raccolta e al rilancio dei liquami all’impianto di depurazione, spendendo 231.312 euro assegnati dalla Regione. Il mese scorso, invece, il Comune ha speso 64.240 euro di fondi propri per la sostituzione della nastropressa per la disidratazione dei fanghi, che presentava malfunzionamenti legati al deterioramento dei teli filtranti e dei rulli pressori. Un depuratore, quello di Santa Teresa di Riva, che porta i segni del tempo. Se il Comune pubblica i dati dei risultati delle analisi sulle acque in entrata e in uscita e di quelle scaricate in mare dopo la depurazione, sarebbe opportuno rendere noti anche gli esiti delle visite di controllo eseguite periodicamente dagli organi competenti, per garantire massima trasparenza sullo stato di salute dell’impianto.













