Santa Teresa, riparte il mercato quindicinale: abbattute le tasse ai venditori ambulanti
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Venditori tornati al loro posto
Rimasto fermo per cinque mesi, a causa dei problemi legati alla percorribilità del lungomare e alle criticità viarie sorte dopo il ciclone Harry, riparte il mercato quindicinale a Santa Teresa di Riva. L’1 luglio, infatti, sono tornati gli ambulanti nello spazio di piazza Antonio Stracuzzi, grazie alla revoca dell’ordinanza sindacale del 26 gennaio, dopo sei mesi di totale inattività con conseguenti perdite economiche, visto l’elevato flusso di clientela che frequenta il mercato. Il sindacato Fiva Confcommercio (Federazione Italiana Venditori Ambulanti) ha chiesto nei giorni scorsi l'abbattimento del 50% del canone unico patrimoniale per l’occupazione del suolo pubblico, in considerazione del fatto che gli operatori economici non hanno potuto svolgere la propria attività, e l’Amministrazione comunale ha accolto la proposta. La giunta, infatti, ha deliberato la riduzione straordinaria del 50% del canone unico patrimoniale dovuto per l'anno 2026 dagli operatori titolari di posteggio nel mercato quindicinale di piazza Antonio Stracuzzi, a compensazione del periodo di forzata inattività dovuto agli eventi meteorologici e alla conseguente sospensione decisa con ordinanza sindacale. Gli operatori che non hanno ancora provveduto al pagamento del canone 2026 dovranno effettuare il versamento della quota ridotta, pari al 50% del canone originario, entro e non oltre il termine perentorio del 31 luglio, mentre coloro che hanno già effettuato il pagamento beneficeranno di una decurtazione pari al 50% sull'importo dovuto per l'annualità successiva (2027) e per gli operatori detentori di più posteggi le somme eventualmente corrisposte in eccedenza per un posteggio verranno portate in detrazione/compensazione per i pagamenti relativi agli altri posteggi in concessione. Un provvedimento adottato per venire incontro alle oggettive difficoltà economiche della categoria, ripristinando una condizione di equità impositiva correlata all’effettivo godimento della concessione.













