Santa Teresa, protestano cittadini e attività di via Sparagonà: “Basta con il senso unico”
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Pochi veicoli transitano in direzione mare
La viabilità sta tornando progressivamente alla normalità, ma a Santa Teresa di Riva c’è un’importante arteria che da 55 giorni è penalizzata. È la via Sparagonà, dove dal 21 gennaio vige il senso unico in direzione mare istituito per garantire la circolazione dei mezzi in direzione Messina dopo l’interdizione del lungomare crollato in più punti. Da alcune settimane, però, la litoranea è transitabile quasi per intero, ad eccezione dei 380 metri all’ingresso lato sud, e sono ormai pochi i veicoli che percorrono la circonvallazione e la via Sparagonà per uscire dal paese lato nord, vito che il lungomare è raggiungibile “tagliando” da monte tramite le vie Duca di Gualtieri, Torrente Portosalvo e Gambero. Mantenere il senso unico, dunque, viene percepito come una scelta non più giustificata, con notevoli disagi per residenti e titolari di attività. «Per rientrare a casa la sera - racconta un cittadino - sono costretto a fare un giro di 2-3 chilometri nonostante il mio condominio sia a 200 metri dalla via Santi Spadaro. E come me tanti altri. Ormai scendono pochissimi veicoli rispetto ai primi giorni dopo il ciclone, bisogna tornare subito al doppio senso - aggiunge - è inutile mantenere questa viabilità». Ieri siamo stati sulla via Sparagonà e in 30 minuti abbiamo contato solo dieci mezzi in transito, segno che ormai in direzione Messina si percorrono altre strade. «Siamo stufi - dice il titolare dell’edicola-tabacchi - gli incassi sono diminuiti del 60% e l’ho fatto presente anche all’Amministrazione comunale. Potevo comprenderlo fin quando c’era l’esigenza, ma adesso il problema è stato risolto. È impensabile lavorare così, ne sto risentendo vista l’impossibilità delle persone di percorrere la via in direzione monte. In via Sparagonà si può avere una circolazione a doppio senso migliore realizzando il parcheggio dietro la scuola e creando aree di scambio per permettere ai veicoli di transitare più agevolmente». Sulla stessa scia la titolare del supermercato: «Il senso unico ci sta penalizzando tantissimo - lamenta - le persone non possono transitare in direzione monte e sono costrette a fare il giro sulla circonvallazione. Il calo di presenze è evidente, la sera non c’è più nessuno, è tutto morto, non c’è il passaggio nè di quelli locali nè di quanti vivono anche nelle frazioni a monte di santa Teresa di Riva e Casalvecchio Siculo e si fermavano nella nostra attività. Finora non mi sono lamentata con il Comune perchè capisco che ci sono stati disagi e problemi più gravi, però non si può continuare così, siamo penalizzati. Rispetto ai primi giorni non c’è più il traffico in direzione mare che c’era prima, è assurdo continuare a lasciare via Sparagonà a senso unico». Anche la ferramenta ha notato un calo di vendite per le difficoltà dei clienti a raggiungere il negozio. «Ripristineremo il doppio senso a Sparagonà quando riapriremo tutto il lungomare - annuncia il sindaco Danilo Lo Giudice - spero che nel giro di 15 giorni si possa avere una corsia di marcia in direzione Messina. Sono sacrifici per tutti, non solo per via Sparagonà».













