Venerdì 17 Luglio 2026
Installato il cartello nel tratto con balneazione interdetta. Alla foce ancora sversamento


Santa Teresa, mare vietato con 75 giorni di ritardo. E sulla spiaggia spuntano i pomodori

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Il cartello installato e lo sversamento alla foce

Con 75 giorni di ritardo rispetto all’inizio della stagione balneare, fissato dalla Regione per l’1 maggio, il Comune di Santa Teresa di Riva ha installato la segnaletica che indica il tratto di mare vietato alla balneazione, ossia la zona tra la foce del torrente Agrò e 150 metri in direzione nord. Un’interdizione imposta dal Dipartimento regionale Attività sanitarie ed Osservatorio Epidemiologico, legata al monitoraggio delle acque marine, che individua le zone precluse alla balneazione, in via cautelativa, nei tratti di mare dove avvengono immissioni delle condotte sottomarine dei depuratori. La foce dell’Agrò è interessata dalla presenza della condotta sottomarina di scarico a mare delle acque del depuratore fognario, utilizzato anche dal comune di Savoca, e dunque già il 23 aprile il sindaco Danilo Lo Giudice ha firmato l’ordinanza stabilendo che «la delimitazione della zona non idonea alla balneazione sia costituita da opportuni cartelli metallici, in numero adeguato e reciprocamente visibili», con l’obbligo per l’Ufficio Tecnico «di curare l’apposizione dei cartelli», mentre «la Polizia locale è incaricata dell’esecuzione dell’ordinanza e di far rispettare il divieto». Di cartello, due giorni fa, ne è apparso uno solo sul lato nord, dopo essere rimasto per giorni nelle stanze dell’Ufficio tecnico, mentre in corrispondenza della foce del torrente non c’è finora alcuna segnaletica. In questo tratto di spiaggia, seppur il mare non sia balneabile, il Comune ha comunque installato installato passerelle e docce per i bagnanti. 

Da almeno due mesi la condotta sottomarina di scarico a mare delle acque del depuratore fognario è rotta e fa sgorgare in superficie sulla spiaggia i reflui depurati in uscita dall’impianto, che poi raggiungono la foce del torrente Agrò e finiscono in mare. Nell’area, nel frattempo, è cresciuta anche la vegetazione, comprese piante di pomodoro alimentate dall'acqua depurata che contiene ancora piccole quantità di elementi come azoto e fosforo che fungono da concime. Il 26 maggio il Comune ha affidato alla ditta “Geonautics Srl" di Agrigento l’esecuzione di indagini sismo-acustiche per l’individuazione della condotta e nei giorni scorsi la società ha consegnato gli elaborati all’Ufficio tecnico. Si attende, dunque, un intervento di riparazione della condotta anche sulla spiaggia. 


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