Martedì 13 Ottobre 2026
Problemi di raccolta in uno dei tratti ricostruiti e alla condotta che smaltisce i reflui


Santa Teresa, il lungomare si allaga alla prima pioggia e la fogna torna nelle case VIDEO

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Il tratto allagato

Se in estate hanno consentito di tornare alla normalità e affrontare la stagione garantendo il transito veicolare, i tratti del lungomare di Santa Teresa di Riva ricostruiti dopo il ciclone Harry devono affrontare adesso anche il maltempo. E i primi risultati, dopo un temporale di media intensità, non sono dei migliori. Le piogge di sabato scorso, infatti, hanno provocato un vasto allagamento nel tratto del lungomare Giovanni Falcone all’altezza di via Del Gambero, una delle zone maggiormente devastate dalla mareggiata di gennaio, che nella tarda mattinata ha creato difficoltà alla circolazione dei veicoli e generato code e rallentamenti. L’acqua, infatti, non è riuscita a defluire ed ha raggiunto il livello del marciapiede per tutta la larghezza della sede stradale, creando un vero e proprio lago che ha quasi costretto a fermarsi i mezzi in transito. Il problema è legato alla conformazione del manto stradale, che presenta irregolarità e deformazioni a causa della posa non planare del tappetino in asfalto e alla mancata definizione delle pendenze verso i punti di raccolta. Se lato monte sono rimaste le caditoie di raccolta esistenti, lato mare sono state create soluzioni alternative: nel tratto dove i lavori di ricostruzione sono stati effettuati dal Genio civile, sono state create delle caditoie a griglia, che sabato si presentavano però ostruite da detriti e rifiuti e hanno rallentato il deflusso dell’acqua, mentre nella zona dove ha operato la ditta incaricata dal Comune sono stati inseriti direttamente dei tubi di scarico che dal marciapiede dovrebbero far riversare l’acqua sulla spiaggia. Tubi che però hanno raccolto una quantità minima d’acqua nel momento più critico, in quanto l’assenza di pendenza non ha consentito un deflusso rapido verso il mare. 

Per risolvere il problema si potrebbe valutare la creazione di pozzetti di raccolta in corrispondenza dei tubi di scarico, in modo da velocizzare il deflusso ed evitare allagamenti. Un altro problema riscontrato dai residenti della zona è il reflusso dei reflui fognari verso le abitazioni, che interessa in particolare i piani interrati: una criticità che potrebbe essere legata al mancato ripristino della condotta di scarico in spiaggia delle acque piovane, che proviene dalla via Francesco Crispi, distrutta dal crollo del lungomare. Sull’arenile, infatti, a differenza del passato, in occasione delle piogge non si notano più le acque sgorgare e ciò potrebbe provocare l’intasamento delle condotte e la risalita dei reflui verso le abitazioni. In mattinata il sindaco Danilo Lo Giudice e il capogruppo di maggioranza Dario Miano hanno effettuato un sopralluogo verificando l’accaduto con i residenti, mentre nel pomeriggio la situazione è stata monitorata dal direttore dell’Ufficio tecnico Francesco Pagano. L’obiettivo è capire quale possa essere la causa del problema e individuare rapidamente una soluzione, considerato che la stagione delle piogge è ormai iniziata.


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