Santa Teresa, gli studenti di Barracca tornano nella loro “casa” più grande e più sicura
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Il plesso è stato ammodernato
Tornano nella loro scuola gli studenti del plesso “Lucia Amato” di Barracca, a Santa Teresa di Riva. Da lunedì 14, infatti, gli alunni dell’infanzia della primaria rientreranno nell’edificio di via Torrente Agrò, chiuso nel novembre 2025 con il trasferimento di sei classi nel plesso “Michele Trimarchi” di Bucalo. Nei giorni scorsi si sono conclusi i lavori di ampliamento e adeguamento sismico finanziati dall’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, con due contributi da 228.228 euro e 116.771 euro, per un totale di 345.000 euro, eseguiti dall’impresa “3 Effe Srl” di Santa Teresa di Riva. La chiusura del cantiere era prevista a maggio, ma sono state concesse alcune proroghe per consentire l’ultimazione degli interventi, seguiti dalla pulizia dei locali e dal trasferimento di arredi e attrezzature da Bucalo. Un intervento dal costo di 212.320 euro per lavori (al netto del ribasso d’asta del 30,280%), 70.556 euro per somme a disposizione e 62.123 euro per economie. Sul retro del plesso è stato costruito un nuovo corpo di fabbrica, delle dimensioni di 6,70 x 18,80 metri, destinato a spazi ad uso comune, in particolare una sala mensa da 54,60 metri quadrati e una biblioteca-laboratorio da 35,40 metri quadrati, oltre ad uno spazio di collegamento da 18 metri quadrati; inoltre sono state realizzate opere di modifica alla distribuzione interna della struttura esistente, per ottenere un collegamento confortevole e sicuro con i nuovi spazi e ricavare un deposito da 17,36 metri quadrati. Parallelamente sono stati eseguiti interventi di adeguamento sismico e rinforzo strutturale, necessari in quanto dalle indagini geognostiche e dalle verifiche strutturali eseguite nel 2023 è emerso un indice di vulnerabilità sismica insufficiente. Il progetto è stato redatto dall’ingegnere Francesco Russo, la direzione lavori e la redazione del certificato di regolare esecuzione sono stati curati dall’architetto Emanuela Ciatto.













