Sabato 27 Giugno 2026
Incontro senza risultati per l'area di Candidati, che rimane parzialmente inutilizzabile


Santa Teresa, fallisce la mediazione tra il Comune e il privato che occupa il terreno

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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La porzione occupata dal privato

Le speranze erano poche, ma il tentativo è stato comunque compiuto. Con un esito che era stato già messo in conto. Nessuna possibilità di comporre bonariamente la controversia tra il Comune di Santa Teresa di Riva e il cittadino che occupa una porzione del terreno pubblico nel quartiere Candidati, acquistato dall’ente lo scorso dicembre e adibito a parcheggio. Le parti hanno avviato la procedura di mediazione civile per tentare di raggiungere un accordo e chiudere la vicenda, ma l’incontro si è concluso con un nulla di fatto e si va così verso l’instaurazione di una causa che vedrà contrapposti Comune e privato. Alla mediazione hanno partecipato il sindaco Danilo Lo Giudice, assistito dall’avvocato Cecilia Nicita, e il signor Carmelo Domenico Moschella con l’avvocato Giovanni Caminiti Interdonato: l’ente ritiene di essere proprietario a pieno titolo della porzione occupata, pari a circa il 40% dei 4.270 metri quadrati acquistati da dieci proprietari al prezzo di 140.000 euro, mentre l’occupante sostiene di averne il possesso e sarebbe intenzionato ad avviare una procedura di usucapione per divenire proprietario dell’area. Per l’Amministrazione comunale non vi sarebbe la prova del possesso ventennale di quelle particelle da parte del sig. Moschella e in ogni caso l’occupazione genera un danno grave per l’impossibilità di utilizzare interamente come area di parcheggio la superficie acquistata. Nelle scorse settimane il sindaco aveva annunciato la volontà di emanare un’ordinanza di sgombero per imporre al privato, parente di alcuni dei dieci venditori, di liberare le particelle di proprietà del Comune, ritenendo le abbia occupate solo dopo che siano stati avviati i lavori di bonifica, ma non è stato emanato alcun provvedimento. 

Al momento, quindi, l’ente non può accedere alle aree recintate dall’occupante. Alla stipula dell’atto i venditori hanno garantito la piena disponibilità della consistenza immobiliare venduta e la parte acquirente, ossia il Comune, ha dichiarato di «accettare l’oggetto della vendita nelle condizioni materiali, giuridiche ed urbanistiche in cui si trova, alla stessa ben note». Poi è arrivata la “brutta sorpresa”. Nel frattempo è stata comunque aperta la nuova area parcheggio sulla via Savoca, dopo gli interventi di bonifica e livellamento del fondo con la stesura di uno strato di ghiaia, ricadente in zona F2 (attrezzature pubbliche) del Programma di Fabbricazione del 1979. Con l’apertura dello spazio per la sosta, è stata vietata la sosta sulla via Savoca, la Strada provinciale 19, dalla zona poco più a valle del plesso scolastico (civico 84) fino all’incrocio con la via Scorsonello, lasciando così la carreggiata libera per una migliora circolazione a doppio senso di marcia, vista la possibilità di sostare all’interno del parcheggio. La carreggiata rimane così permanentemente libera per evitare gli intasamenti, soprattutto negli orari di entrata e uscita degli studenti, vista l’ampia possibilità di spazi per la sosta attorno alla scuola. 


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