Giovedì 01 Gennaio 2026
L’eco-compattatore acquistato dal Comune grazie al contributo del Ministero


Santa Teresa è comune Plastic Free, ma la macchina "mangiaplastica" fa una fine amara

di Andrea Rifatto | 30/12/2025 | ATTUALITÀ

769 Lettori unici

La macchina mangiaplastica

L’obiettivo era contenere la produzione di rifiuti in plastica, favorirne la raccolta selettiva e migliorarne l’intercettazione e il riciclo, in un’ottica di economia circolare. Tutto, però, è rimasto solo sulla carta. A Santa Teresa di Riva, comune riconosciuto "Plastic free", ha avuto un destino sfortunato la macchina “mangiaplastica”, l’eco-compattatore acquistato dal Comune grazie al contributo da 29.951 euro concesso nel 2021 dal Ministero della Transizione ecologica con il programma sperimentale “Mangiaplastica”. Il macchinario era stato installato nel settembre 2023 all’ingresso dell’area artigianale di contrada Catalmo, di fronte al Centro comunale di raccolta rifiuti, ma non è mai entrato in funzione a pieno regime e durante il maltempo dello scorso 2 febbraio è stato divelto dalla tempesta di acqua e vento che ha colpito la zona, al punto tale che è stato sradicato dal terreno ed è finito ribaltato sul marciapiede: alcune pareti in alluminio si sono staccate dalla struttura, così come i meccanismi interni pare abbiano subito gravi danni. 

La macchina “mangiaplastica” è stata poi rimossa dal Comune e collocata nel terreno accanto al Centro comunale di raccolta, di proprietà dell’ente, dove si trova tuttora tra erbacce e rifiuti. Il macchinario non sembra possa essere riparato e dunque rimane inutilizzato, nonostante fosse destinato alla raccolta differenziata di bottiglie per bevande in Pet, con un’alta capacità di stoccaggio (oltre 30 kg o 1.000 bottiglie da 1,5 litri) che ha consentito al Comune di ottenere il contributo massimo concedibile. Le regole stabilite dal Ministero della Transizione ecologica prevedono che il contributo economico deve essere restituito dai Comuni in caso di parziale o totale mancata realizzazione del progetto e dunque vi è il rischio che il finanziamento possa essere revocato. Un’iniziativa che era finalizzata anche a generare risparmi per i cittadini, con l’utilizzo di una tessera di riconoscimento per inserire le bottiglie e far ottenere all’utente uno scontrino con il calcolo della quantità di plastica conferita per la successiva assegnazione di eventuali premialità e scontistiche. Idee, però, rimaste sulla carta. Attualmente, inoltre, al Ccr di Santa Teresa di Riva non è possibile conferire la plastica dura per criticità nei sistemi di smaltimento.


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.