Sabato 17 Gennaio 2026
Intitolato uno spazio nella scuola "Muscolino" ad un anno dalla scomparsa dell'insegnante


Santa Teresa, "Atelier della Lettura" dedicato a Chiara Cocuccio: "Vivrà con noi" - FOTO

di Andrea Rifatto | ieri | ATTUALITÀ

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Le targhe di intitolazione dello spazio

Il suo sorriso risplende anche sulla targa di intitolazione dello spazio, che da oggi porta il suo nome affinché tutti gli studenti possano ricordarla e conoscerla. Ad un anno dalla scomparsa, la scuola “Felice Muscolino” di Santa Teresa di Riva ha dedicato uno spazio all’insegnante Chiara Cocuccio, responsabile del plesso del Centro e collaboratrice della dirigenza, scomparsa all’età di 45 anni a causa di una malattia. L’Istituto comprensivo, guidato dalla dirigente scolastica Enza Interdonato, ha scelto uno spazio al secondo piano del plesso “Felice Muscolino” per creare l’”Atelier della Lettura”, una piccola biblioteca scolastica con spazi per la lettura e la consultazione dei testi. La cerimonia di intitolazione si è tenuta questa mattina, con un momento di ricordo nel cortile della scuola, prima della scopertura delle targhe e della benedizione degli spazi, alla presenza di insegnanti, personale scolastico, familiari, autorità civili e religiose. «È una giornata particolarmente carica di emozione e commozione, difficili da trattenere - ha esordito Interdonato - in questa scuola Chiara ha avuto modo di trovare una famiglia e un completamento professionale ricco di dedizione per il suo lavoro, ma soprattutto di affetti e gioia. Di lei ricordiamo la grande empatia, il continuo superamento dei problemi con il suo sorriso, che rimane un simbolo, e con la sua voglia di vivere che esprimeva costantemente. Questo è il grande insegnamento per tutti e per una comunità dove ha avuto modo di donare. L’Atelier della Lettura - ha spiegato - è un luogo di sorrisi, di gioia, di bambini felici che apprendono, dove continuare la sua missione e la sua opera. Il momento della sua scomparsa è stato quello in cui ho avuto maggiore difficoltà a gestire la comunità scolastica». La dirigente Interdonato ha portato anche il saluto delle colleghe Maria Grazia D’Amico, Maria Concetta Musolino e Concetta Carnabuci. A benedire “L’Atelier della Lettura” padre Agostino Giacalone, parroco di Santa Maria di Portosalvo, presente alla cerimonia insieme a padre  Aphrodis Kaberuka della parrocchia Sacra Famiglia. 

La commozione dei familiari
«Oltre al dolore e allo sconforto, e talune volte anche alla disperazione, oggi sento l’orgoglio - ha detto profondamente commosso Carmelo Cocuccio, padre di Chiara - se tutte queste persone, colleghe, dirigente, personale scolastico e bambini, i miei bambini come diceva Chiara quando parlava di loro, hanno fatto tutto questo, oggi sento l'orgoglio perché dopo un anno di assenza la maestra Chiara è tornata nella sua scuola. Lei amava la scuola, l’ambiente, le colleghe, era qui che si dimenticava della malattia che si portava addosso e che combatteva giorno dopo giorno intensamente, perchè voleva sconfiggerla. Ma non ce l’ha fatta. Un luogo che è stato anche il posto di lavoro della sua mamma, che destino… - ha aggiunto papà Carmelo - sono certo che non si poteva fare regalo migliore alla maestra Chiara. Se è stata voluta bene da tutti, è perchè lei si è fatta volere bene. Adesso Chiara è qui con voi». La sorella Cristina ha ringraziato l’Istituto comprensivo per l’iniziativa: «Non esiste giorno migliore per ricordare Chiara e onorare la sua memoria - ha affermato - non è andata via ma vive, soprattutto a scuola, una realtà che amava più della sua casa, era la sua seconda famiglia, amava tutti e cercava di trovare una soluzione per tutti. L’ho appreso grazie alle testimonianze ricevute dopo la sua scomparsa e ho scoperto cose inimmaginabili: pur essendo sua sorella, forse non la conoscevo dal punto di vista professionale. Atelier della Lettura è un nome bellissimo che ricorda il personaggio di Chiara, so che lei è felice e sarebbe felice di ricevere l’affetto dei suoi alunni». Il fratello Giuseppe ha evidenziato come la famiglia percepisca il grande amore che ha dato al suo ambiente di lavoro, un’estensione della loro casa.

Il ricordo dei sindaci
«Chiara aveva un grande “difetto”, il sorriso sempre e comunque - ha detto il sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice - aveva una grande capacità di accogliere tutti con un sorriso e di rasserenare chi aveva di fronte, anche dinanzi ai tanti problemi che negli anni abbiamo affrontato. Non ci sono iniziative che possono bastare per ricordare la sua grandezza e la sua grande capacità di donarsi agli altri - ha proseguito - una donna straordinaria, abbiamo l’obbligo morale di preservare i valori positivi che ha trasmesso agli altri, dobbiamo essere grati al Signore per avercela donata e dobbiamo essere bravi a proseguire il suo percorso e tenere viva la sua memoria». Chiara Cocuccio è stata impegnata anche in politica, ricoprendo la carica di consigliera comunale  dal 2013 al 2019 a Furci Siculo, suo paese d'origine: «Chiara vive in eterno - ha detto il sindaco furcese Matteo Francilia - c’è sempre stato rispetto tra noi, è stata una delle mie prime sostenitrici politiche, poi ci sono dinamiche politiche che portano a prendere decisioni diverse, ma nella vita contano le persone e i rapporti umani e tutti le vorremo sempre bene».



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