Mercoledì 05 Agosto 2026
Nuova tubazione per smaltire lontano dalla costa le acque depurate in uscita dall'impianto


Santa Teresa, al via i lavori per la condotta del depuratore: stop scarichi sulla spiaggia

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Lo scavo per la posa della nuova condotta

Sulla spiaggia di Santa Teresa di Riva, alla foce del torrente Agrò, non sgorgano più le acque depurate in uscita dal depuratore fognario. Dopo quasi tre mesi, infatti, sono stati avviati i lavori di ripristino della condotta sottomarina di scarico dell’impianto di contrada Catalmo, danneggiata sia in mare che sulla spiaggia dopo il ciclone Harry. Per riparare la tubazione il Comune, con responsabile del procedimento il dott. Francesco Scarcella dell’Ufficio tecnico, ha predisposto un progetto dal costo di 165.000 euro, di cui 145.201 euro per lavori e 19.798 euro per somme a disposizione, e ha avviato una trattativa diretta con l’impresa “Domenico Majorino Srl” di Messina, che ha offerto un ribasso dell’1% per l’importo di 143.801 euro oltre Iva, aggiudicandosi l’appalto per un totale di 163.460 euro. La durata dei lavori è fissata in 60 giorni e la ditta ha avviato le lavorazioni sia in mare, con l’ausilio del motopontone “Albatros” e l’immersione di subacquei assistiti, che sulla spiaggia alla foce del torrente Agrò, con la collaborazione di altre due ditte di Messina e Santa Teresa di Riva, realizzando lo scavo per la posa della nuova tubazione in polietilene ancorata con blocchi in calcestruzzo gettati in opera sul posto. I lavori proseguiranno con l’interramento della tubazione e la sostituzione dei tratti divelti in mare durante la violenta mareggiata di gennaio, al fine di ripristinare tutta la condotta che smaltisce al largo le acque depurate dopo il trattamento. La Capitaneria di Porto di Messina ha emesso un’ordinanza che vieta fino al 29 settembre la balneazione, la pesca, le immersioni e il transito di qualsiasi unità navale nel raggio di 300 metri dall’area delimitata dove opera il motopontone “Albatros”. 

Da maggio le acque sgorgavano sulla spiaggia e confluivano poi nel torrente Agrò riversandosi in mare, in un tratto dove dall’1 maggio al 31 ottobre vige comunque il divieto di balneazione a scopo precauzionale. Una fuoriuscita che ha generato anche allarmismo tra i bagnanti, poiché molti in questi mesi molti hanno creduto si trattasse di reflui fognari sversati direttamente in mare e non di reflui trattati e depurati in uscita dall’impianto. L’autorizzazione per lo scarico in mare del depuratore fognario di Santa Teresa di Riva, utilizzato anche dal comune di Savoca, è stata rilasciata l’ultima volta nel 2018 ed è scaduta nel 2022, ma è comunque valida fino al rilascio di quella successiva.


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