Salvini a Furci Siculo: “Sono preoccupato dalla burocrazia, bisogna tagliare i tempi”
di Redazione | oggi | ATTUALITÀ
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Schifani, Francilia, Salvini e altri sindaci
«C’è la necessità di fare in fretta, tutti i sindaci, i tecnici, gli imprenditori oltre i soldi (100 milioni già stanziati per l’emergenza e tutti gli altri soldi che metteremo fino all’ultimo centesimo) mi chiedono un taglio della burocrazia». Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, in visita oggi pomeriggio a Furci Siculo, sul lungomare pesantemente danneggiato dalle forti mareggiate causate dal ciclone Harry. Dopo aver sorvolato tutta la costa in elicottero ed essere atterrato a Roccalumera, il vicepremier è stato accolto dal sindaco furcese Matteo Francilia, dal presidente della Regione Renato Schifani, dalla prefetta Cosima Di Stani, dal sindaco metropolitano Federico Basile, dai sindaci di Santa Teresa di Riva, Sant’Alessio Siculo, Roccalumera, Nizza di Sicilia, Savoca, dall'assessore regionale all'Agricoltura Luca Sammartino, dal dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina e da alcuni parlamentari. «Un conto è seguire dal Ministero e con i tecnici, un conto è sorvolare e poi andare sul posto e sentire le testimonianze dei sindaci - ha detto Salvini dalla litoranea semidistrutta - bisogna rivedere norme vecchie per agire con piani spiaggia, valutazioni di impatto ambientale, pulizia dei fiumi, ripascimento delle coste, barriere frangiflutti, cose che se uno dovesse seguire la normativa attualmente esistente fra sei mesi saremmo ancora qua. Più che dai soldi, anche forte di vecchie esperienze, sono preoccupato dai tempi della burocrazia - ha proseguito - e porto a Roma la necessità di tagliare i tempi della burocrazia» Sulle richieste avanzate in questi giorni da più parti, soprattutto dalle forze di opposizione, di utilizzare le risorse del Ponte sullo Stretto per la ricostruzione post emergenza, Salvini è tranchant: «I soldi del Ponte sono per investimenti nei prossimi anni, mentre ai sindaci servono soldi adesso, non quelli del 2032 - ha risposto - per aiutare i siciliani non possiamo togliere soldi ai siciliani, i soldi arriveranno senza levarli alle scuole, alle strade, ai ponti, alle gallerie.È come se quando c’è stato un problema in Piemonte avessi fermato i cantieri della Tav. Prendiamoci questo mese per ricostruire tutto, poi fra un mese torniamo a far polemiche sul Ponte». Vicinanza ai sindaci è stata assicurata anche per potenziare le macchine comunali: «Ci sono Comuni che hanno un solo geometra - ha ricordato Matteo Salvini - e dare ad un sindaco 50 milioni di euro non risolve il problema, dunque servono dipendenti. Parliamo di settimane, non di mesi, la stagione estiva è alle porte e bisogna dare la possibilità ai Comuni di costruire barriere frangiflutti per riavere la spiaggia ed evitare che arrivi un’altra mareggiata e distrugga tutti». Ferrovie dello Stato ha assicurato al ministro delle Infrastrutture che si sta lavorando giorno e notte per aprire ai primi di marzo le tratte ferroviarie interrotte e Anas e Ferrovie stanno investendo altri 100 milioni di euro sui collegamenti. «Ieri in Consiglio dei Ministri abbiamo inserito nel decreto Pnrr un altro miliardo di euro per le reti idriche e fognarie - ha concluso il vicepremier a Furci Siculo - sono altre risorse che si aggiungono sempre per la prevenzione del dissesto idrogeologico».













