Martedì 07 Luglio 2026
Allestita l'area per il caricamento dei massi dei pennelli e il trasferimento via mare


Salvaguardia della costa di Santa Teresa: parte la fase zero del cantiere a Roccalumera

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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La piarda di carico alla foce del Pagliara

Parte l’allestimento del cantiere per la costruzione delle opere di salvaguardia dall’erosione della costa di Santa Teresa di Riva. L’impresa “Consorzio Ciro Menotti” di Ravenna, che ha affidato gli interventi alle consorziate “Edilap” e “Cospin”, ha iniziato la realizzazione della piada di carico alla foce del torrente Pagliara, tra Furci Siculo e Roccalumera, che verrà utilizzata per il carico dei massi lavici sul motopontone che li trasporterà via mare sulla battigia santateresina, dove verranno utilizzati per la costruzione dei 14 pennelli ortogonali alla spiaggia. Per due mesi l’impresa proseguirà con lo stoccaggio degli scogli alla foce del torrente, in una zona dove vige il divieto di balneazione e dunque senza creare disagi ai bagnanti, e dall’1 settembre partirà il trasferimento verso l’arenile di Santa Teresa di Riva, dove inizierà la realizzazione dei 14 pennelli, composti da una parte emersa ortogonale alla spiaggia ad un livello di + 1 metro sul livello del mare, un’unghia soffolta parallela alla battigia estesa sia a Nord che a Sud a quota - 2 metri sul livello del mare con dei raccordi alla parte emersa. Interventi diretti dall’architetto Massimo Potenzone del Genio civile, ufficio al quale il Commissario per il contrasto al dissesto idrogeologico della Regione siciliana ha demandato la direzione lavori.

L’utilizzo della piada di carico e del motopontone consente di evitare il transito dei mezzi pesanti sulla viabilità locale e in particolare sui lungomari, in quanto i camion con i massi provenienti dall’autostrada raggiungeranno immediatamente il torrente Pagliara. L’intervento di difesa costiera sul litorale, lungo 3,3 chilometri e in gran parte classificato a rischio idrogeologico tra R3 e R4, prevede anche il ripascimento con la sabbia prelevata dal torrente Savoca, per un volume complessivo di 253.490 metri cubi, e anche in questo caso si agirà via mare con il motopontone. Il materiale prelevato nell’alveo, infatti, verrà caricato su autocarri e trasportato in un’area di vagliatura dove verrà selezionato: quello idoneo verrà trasferito dai camion, tramite una pista, fino ad una piarda di carico sulla foce destra del torrente Savoca, da dove verrà prelevato dal motopontone e poi scaricato in cinque aree prestabilite lungo la linea di costa, che serviranno come punti di alimentazione per il successivo ripascimento della spiaggia emersa. La sabbia, tramite pala gommata ad alta capacità, verrà poi caricata su dei dumpers che la distribuiranno lungo la costa per il modellamento finale. Le opere dovranno essere ultimate entro 1.140 giorni dalla data di consegna lavori, ovvero entro il 5 aprile 2029.


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