Venerdì 27 Febbraio 2026
A Santa Teresa cantieri di Comune e Genio civile in corso per ricostruire il lungomare


Ruspe al lavoro per cancellare i disastri, è ancora emergenza fogna in mare - FOTO

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Il cantiere all'estremità sud

Almeno cinque ruspe lavorano ogni giorno sul lungomare di Santa Teresa di Riva, per rimuovere i segni del passaggio del ciclone Harry che un mese fa ha “bombardato” la litoranea in più punti, cancellandone interi tratti divorati dalle onde. Se all’altezza di via Del Gambero la voragine è ormai eliminata, negli altri due “crateri” all’estremità sud bisognerà attendere ancora diverse settimane prima di poter rivedere ricostruito, seppur parzialmente, il rilevato stradale. La distruzione generata dalla mareggiata ha creato anche un problema ambientale e igienico-sanitario, visto che da oltre un mese i liquami fognari finiscono in mare a causa della rottura del collettore principale situato proprio sul lungomare. In più punti la fogna scorre a cielo aperto tra quel che resta della strada e nonostante la tubazione sia stata quasi interamente ripristinata, non è ancora possibile riattivare l’impianto di sollevamento, costituito da quattro stazioni di spinta dotate di pompe che inviano i reflui al depuratore, in quanto bisognerà garantire che l’intera rete sia perfettamente funzionante senza ostacoli. A tale scopo si sta lavorando anche nella zona nord del paese, risparmiata dai marosi, per ripulire il collettore aspirando sabbia e detriti riversati dal mare all’interno delle condotte.  

All’altezza di via Duca di Gualtieri l’impresa “3Effe Srl” di Santa Teresa di Riva, incaricata dal Comune, dopo aver realizzato una barriera di protezione in scogli lavici, sta lavorando per completare il collegamento della condotta delle acque piovane e sabato verrà posata la nuova condotta idrica, con l’eliminazione del bypass provvisorio realizzato un mese fa; parallelamente si sta intervenendo per ricostruire gli allacci delle abitazioni e si procederà con il successivo riempimento fino a ricostruire la sede stradale e garantirne la percorribilità, quantomeno della corsia lato monte. Lavori più impegnativi all’estremità sud vicino piazza Antonio Stracuzzi, dove il fronte distrutto è molto esteso e l’impresa locale “Costruzioni Generali Srl” sta intervenendo per completare la barriera con i massi per poi ultimare il ripristino dei sottoservizi e proseguire con il riempimento per ricostruire il rilevato stradale. Tra la piazzetta Galassiopea e via Trieste, nel quartiere Barracca, grazie ai lavori in somma urgenza affidati dal Genio civile di Messina alle imprese “Consorzio stabile Valori Scarl”-G.F. Costruzioni Srl-Ottomarzo Lavori soc. coop”, per una spesa di 444.225 euro, è stato effettuato il riempimento delle zone cedute a causa del sifonamento provocato dai marosi e si è proceduto alla demolizione della piazzetta-affaccio sulla spiaggia, con il recupero della scultura in acciaio inox "Galassiopea" rimasta “sospesa” dopo il crollo. 



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