Domenica 24 Maggio 2026
Il Consiglio approva il regolamento per la definizione agevolata dei tributi non pagati


Rottamazione quinquies, sì unanime a Santa Teresa: "Ultima occasione per i furbetti"

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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La seduta del Consiglio comunale

Anche a Santa Teresa di Riva sarà possibile aderire alla Rottamazione quinquies, la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione derivanti da omesso versamento di imposte, contributi e sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada, versando solo le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate come rimborso spese, senza sanzioni, interessi di mora e aggio. Il Consiglio comunale, infatti, ha approvato all’unanimità il regolamento che consente di definire con il Comune i debiti risultanti da ingiunzioni di pagamento e da accertamenti esecutivi relativi al periodo dall’1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2024, per Imu, tassa rifiuti, canone unico patrimoniale e violazioni al Codice della Strada. Per accedere alla Rottamazione quinquies il debito deve risultare da un'ingiunzione di pagamento o da un accertamento emessi entro il 31 dicembre 2024 o da entrambi. La procedura verrà gestita con una piattaforma telematica. Per saldare il debito sarà possibile pagare in un'unica soluzione oppure a rate mensili (fino all’importo di 150 euro non è prevista la rateizzazione): da 150,01 a 500 euro fino a quattro rate mensili, da 500,01 a 3.000 euro da 5 a 10 rate mensili; da 3.000,01 a 7.000 euro da 10 a 18 rate mensili; da 7.000,01 a 20.000 euro da 18 a 24 rate mensili e da 20.000,01 in poi da 24 a 36 rate mensili. Previsto un tasso di interesse del 2% applicato alle rate successive alla prima rateizzazione;

«I furbetti devono essere consapevoli che non si può sfuggire - ha detto il sindaco Danilo Lo Giudice - non è giusto che chi ha sempre pagato subisca l’atteggiamento messo in pratica da quei pochi che pensano di poter eludere il Comune. A noi non sfugge nulla e se l’Ufficio commette errori provvedere poi a rimediare. Aderendo alla definizione agevolata facciamo risparmiare ai cittadini il 50% delle somme da versare, è una scelta forte che abbiamo deciso di fare perdendo incassi per le casse comunali. È l’ultima definizione agevolata e non ci saranno più occasioni - ha aggiunto Lo Giudice - le persone devono comprendere che non si può sempre sperare di avere la rottamazione dei tributi, chi vuole mettersi in regola lo faccia adesso, chi non vuole farlo subirà le conseguenze previste». Per gli anziani e coloro che non hanno dimestichezza con la tecnologia, il Comune attiverà un canale dedicato per consentire di presentare la domanda di adesione con modalità alternative. 


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