Roccalumera, nuova condotta fognaria e svolta green per il depuratore: ecco il progetto
di Andrea Rifatto | 04/01/2026 | ATTUALITÀ
di Andrea Rifatto | 04/01/2026 | ATTUALITÀ
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L'ing. Mineo e il sindaco Lombardo
Un sistema di collettamento fognario e un impianto depurazione intercomunale moderni ed efficienti. Due obiettivi che a Roccalumera si raggiungeranno grazie al finanziamento da 5.707.747 euro concesso dalla Regione, per attuare un progetto dal costo complessivo di 6.640.000 euro. I dettagli sono stati illustrati in conferenza stampa dal sindaco Giuseppe Lombardo e dall’ingegnere Giuseppe Mineo dello studio “Engeo Associati Engineering & Geology” di Catania, che ha progettato gli interventi in raggruppamento temporaneo di imprese con “Isola Boasso& Associati-Sti@ Studio tecnico associato di ingegneria e architettura-C&S di Giuseppe Ingegneri Associati-Giulia Aiello”, incaricati dal Comune sin dal 2020. Roccalumera aveva approvato ad agosto un progetto da 5.790.000 euro, ma ha poi ritenuto che il miglioramento del collettore fognario sarebbe risultato monco se non si fossero considerate anche le condizioni del depuratore, utilizzato pure da Furci Siculo e Pagliara, che necessita di interventi di sistemazione e adeguamento per incrementare l'efficienza e la funzionalità. Così il progetto è stato integrato e migliorato fino all’importo di 6.640.000 euro, di cui 4.375.000 euro per lavori e 2.265.000 euro per somme a disposizione. La Regione ha concesso l’86% della somma richiesta in quanto il livello progettuale è stato ritenuto preliminare e dunque non immediatamente cantierabile, anche se questo aspetto riguarda solo la parte relativa al depuratore, in quanto l’elaborato è stato redatto in pochi giorni. Adesso il finanziamento è subordinato alla compartecipazione finanziaria, per la complementare quota di 932.252 euro, del’Ati di Messina (soggetto beneficiario) o del Comune di Roccalumera. «Ci siamo attivati sin dal nostro insediamento, a luglio 2023, perchè stavamo rischiando che la Regione archiviasse l’istanza per il rinnovo dell’autorizzazione dello scarico in mare del depuratore - ha ricordato Lombardo - che comunque ha sempre funzionato e scaricato in mare reflui depurati. Abbiamo completato il progetto rendendolo cantierabile e ad agosto abbiamo aggiunto gli interventi al depuratore per poter beneficiare dei fondi destinati al riuso delle acque di scarico, prevedendo il loro riutilizzo in agricoltura grazie al trattamento terziario, come avviene oggi in appena due depuratori siciliani. Contiamo di ricevere la quota mancante dall’Ati o dalla Regione. Ringrazio il responsabile unico del progetto, l’architetto Natale Coppolino Gregorio, per la preziosa collaborazione». L’ingegnere Mineo ha spiegato quali saranno le opere, che prevedono un tempo di realizzazione di 22 mesi. La problematica più grave è costituita dalla tipologia dei reflui drenati dal collettore sul lungomare e dal mancato coordinamento del funzionamento delle quattro stazioni di sollevamento, poste in posizioni strategiche. Le criticità riscontrate sono imputabili principalmente all’immissione di acque meteoriche in fognatura che, anche in occasione di eventi meteorici di modesta entità, comportano il malfunzionamento delle stazioni di sollevamento esistenti a causa dell’aumento di portata. La fognatura di Roccalumera, nata come rete fognaria di tipo separato (deputata solo al drenaggio delle acque nere), di fatto oggi si è trasformata in fognatura di tipo misto, e ciò determina l’insorgere di problematiche inerenti sia al collettamento dei reflui relativamente al collettore principale e alle quattro stazioni di sollevamento, sia al corretto funzionamento dell’impianto di depurazione, che in occasione di eventi meteorici riceve portate di gran lunga superiori rispetto a quelle per cui lo stesso impianto di depurazione è stato progettato. Questo comporta tracimazione dal pozzetto di arrivo dei liquami ed allagamenti della viabilità dell’impianto. Scopo del progetto è quello di adeguare la rete fognaria con la conversione della linea principale da rete separata nera a rete fognaria di tipo misto; l’adeguamento delle quattro stazioni di sollevamento, attraverso la realizzazione di una nuova linea in pressione dedicata al collettamento delle acque di pioggia e uno sfioratore che consenta di allontanare le acque meteoriche in esubero e sollevare all’impianto esclusivamente la portata nera opportunamente diluita. È prevista anche la realizzazione di una vasca di equalizzazione dedicata all’accoglimento dei reflui di tipo misto di Roccalumera e Pagliara, in grado di contenere una portata pari a tre ore di pioggia. La vasca di equalizzazione in progetto consentirà di evitare ulteriori carichi di portata all’impianto di depurazione consortile, garantendone al contempo il corretto funzionamento idraulico e biologico. Prevista anche la realizzazione un sistema di telecontrollo.













