Roccalumera, manca un milione per il nuovo depuratore: si chiede aiuto alla Regione
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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L'impianto di depurazione
È “caccia” a poco meno di un milione di euro a Roccalumera per far partire i lavori di ammodernamento del depuratore fognario e del sistema di collettamento. Il 30 dicembre 2025 la Regione ha concesso un finanziamento da 5.707.747 euro, per attuare un progetto dal costo di 6.640.000 euro, pari all’86% della somma richiesta in quanto il livello progettuale è stato ritenuto preliminare e non immediatamente cantierabile, ostacolo però facilmente superabile. Il finanziamento è rimasto subordinato alla compartecipazione finanziaria, per la quota di 932.252 euro, dell’Assemblea territoriale idrica Messina (soggetto beneficiario) o del Comune di Roccalumera, ma il reperimento delle somme è piuttosto complicato. «L’Ati non ha risorse e non vogliamo far pesare la spesa sulle bollette dei cittadini - spiega il sindaco Giuseppe Lombardo - abbiamo chiesto al Governo regionale di compartecipare con ulteriori risorse per sbloccare il finanziamento, visto che nella variazione di bilancio c’è la disponibilità e si potrebbe arrivare ad una manovra finanziaria da 500 milioni di euro. È un nostro diritto - rimarca il primo cittadino - abbiamo ottenuto il finanziamento e per colpa dell’assenza del gestore dell’Ati non riusciamo a sbloccare gli interventi. E se non prima si eseguono i lavori, non possiamo ottenere il rinnovo dell’autorizzazione allo scarico in mare dei reflui depurati». Lombardo si è confrontato con i colleghi di Messina e Scicli, altri Comuni ai quali è stata ridotta la quota del finanziamento, condividendo la possibilità di sostenere un emendamento all’Ars per finanziare la quota mancante ed evitare così di tenere ferme le risorse per l’ammodernamento dei depuratori fognari. Il progetto da 6.640.000 euro, di cui 4.375.000 euro per lavori e 2.265.000 euro per somme a disposizione, prevede interventi al depuratore, utilizzato anche dai comuni di Furci Siculo e Pagliara, per poter beneficiare anche dei fondi destinati al riuso delle acque di scarico, in quanto è previsto il loro riutilizzo in agricoltura grazie al trattamento terziario. Attualmente la problematica più grave è costituita dalla tipologia dei reflui drenati dal collettore sul lungomare e dal mancato coordinamento del funzionamento delle quattro stazioni di sollevamento, poste in posizioni strategiche. Le criticità riscontrate sono imputabili principalmente all’immissione di acque meteoriche in fognatura che, anche in occasione di eventi meteorici di modesta entità, comportano il malfunzionamento delle stazioni di sollevamento esistenti a causa dell’aumento di portata. La fognatura di Roccalumera, nata come rete fognaria di tipo separato (deputata solo al drenaggio delle acque nere), di fatto oggi si è trasformata in fognatura di tipo misto e ciò determina l’insorgere di problematiche inerenti sia al collettamento dei reflui relativamente al collettore principale e alle quattro stazioni di sollevamento, sia al corretto funzionamento dell’impianto di depurazione, che in occasione di eventi meteorici riceve portate di gran lunga superiori rispetto a quelle per cui lo stesso impianto di depurazione è stato progettato. Questo comporta tracimazione dal pozzetto di arrivo dei liquami ed allagamenti della viabilità dell’impianto. Scopo del progetto è quello di adeguare la rete fognaria con la conversione della linea principale da rete separata nera a rete fognaria di tipo misto; l’adeguamento delle quattro stazioni di sollevamento, attraverso la realizzazione di una nuova linea in pressione dedicata al collettamento delle acque di pioggia e uno sfioratore che consenta di allontanare le acque meteoriche in esubero e sollevare all’impianto esclusivamente la portata nera opportunamente diluita.













