Roccalumera, le polemiche per il premio Zagara d’Oro: "È un evento che dà lustro al paese"
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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La consegna del premio 2026
«Non è solo una sagra e non si riduce ad una distribuzione di cibo, ma è una occasione per dare lustro alla nostra comunità». Il Circolo culturale “Salvatore Quasimodo” interviene nella polemica politica nata dopo la scelta dell’Amministrazione comunale di Roccalumera di destinare 20.000 euro per la Sagra del Verdello e il Premio nazionale “La Zagara d’Oro”, utilizzando parte del contributo da 30.571 euro assegnato dalla Città metropolitana in quanto comune Bandiera blu, finalizzato all’incentivazione della fruizione del mare, alla sostenibilità ambientale e all’accrescimento dell’attrattività turistica. Dopo le contestazioni della minoranza consiliare e del circolo cittadino di Fratelli d’Italia, interviene l’organizzazione della manifestazione. «In primo luogo ci teniamo a precisare che fra mille difficoltà economico-finanziarie - esordisce il circolo presieduto da Pippo Giorgianni - è stato possibile realizzare l’evento di quest’anno grazie all’intervento provvidenziale di tutta l’Amministrazione comunale, con in capo il sindaco Giuseppe Lombardo. Secondariamente, precisiamo che la manifestazione non riguarda solo la sagra, ma anche e soprattutto il Premio nazionale “La Zagara d’Oro”. Essa non si riduce solamente ad una distribuzione di cibo, con sperpero di denaro pubblico - prosegue l’organizzazione - ma è una occasione per dare lustro alla nostra comunità, atteso che il Premio viene conferito a personalità di elevata statura per eccellenze e talento (negli anni è stato assegnato a figure come Federico Fazzuoli, Puccio Corona, Remo Girone, Gilberto Idonea, Gianfranco Vissani, Wilma Goich, Alberto Sironi, Orchestra a Plettro Città di Taormina, Veronica Gervaso) e quest’anno conferito a Costanza Calabrese, nota giornalista del Tg5. E ciò avviene da ben trent’anni. Sicché, il Premio “Zagara d’Oro” rappresenta un momento per veicolare il nome di Roccalumera in Sicilia e su tutto il territorio nazionale». L’organizzazione dell’evento replica in particolare a coloro che contestano l’ammontare della spesa: «Ribadiamo che la manifestazione è un evento di promozione del territorio unico nel suo genere, senza pari nella riviera jonica - viene evidenziato - essa rappresenta un autentico marchio di impresa o se vogliamo un “brand” per la nostra comunità, nata grazie alla visione di Pippo Giorgianni e dei soci del Circolo” Salvatore Quasimodo”, ma che oggi è di tutti. Ad ogni buon conto la manifestazione si è svolta in tre serate con grande successo di partecipazione, a riprova di un evento di grande interesse pubblico». Il sindaco Lombardo ha ribadito che l’Amministrazione comunale ha chiesto un contributo alla Regione a valere sul bando “La Sicilia che piace” e nell’attesa della risposta è stata data copertura con le risorse assegnate dalla Città metropolitana, che hanno la stessa finalità ossia quella di incrementare l’attrattività turistica del paese, allo scopo di evitare che saltasse la manifestazione.













