Domenica 08 Novembre 2026
Il crollo nel torrente Pagliara durante lo scavo per la galleria: presentate due mozioni


Roccalumera, l'acqua torna potabile ma il caso non è chiuso: il Comune chiede di indagare

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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La voragine è stata eliminata

L’allarme è rientrato, ma il caso non è chiuso. A Roccalumera i riflettori restano puntati su quanto accaduto la settimana scorsa durante i lavori del raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo, con il cedimento del terreno e l’apertura di una profonda voragine in corrispondenza del torrente Pagliara, durante lo scavo della galleria “Sciglio” con la tipa meccanica “Igea”. Subito dopo il collasso del terreno, dai rubinetti è fuoriuscita acqua torbida e il sindaco Giuseppe Lombardo ne ha vietato l’uso a scopo potabile, in via precauzionale, in attesa di accertamenti e di capire se il crollo abbia intaccato la galleria drenante che serve l’acquedotto, situata a poca distanza dal cedimento. Adesso l’ordinanza è stata revocata, in quanto dalle analisi è emerso che i parametri chimici e microbiologici dei campioni prelevati sono conformi ai limiti di legge per le acque destinate al consumo umano, ma il Comune vuole vederci chiaro fino in fondo. «Già ai primi di ottobre era stato effettuato un sopralluogo con la direzione lavori del raddoppio - spiega il sindaco - perchè avevo anticipato che ci potesse essere un’interferenza tra lo scavo del tunnel e la galleria drenante e avevo chiesto una relazione per attestare che non ci sarebbero state interferenze. Adesso chiederemo di avere la documentazione, con i rilievi topografici e strumentali, in merito all’interferenza tra la voragine che si è formata il 30 ottobre, l’intorbidamento dell’acqua e lo scavo con la talpa sotto il torrente per accertare ogni possibile collegamento». Un’azione che Lombardo sta portando avanti anche con il contributo dei consiglieri di minoranza e indipendenti che hanno presentato due mozioni che verranno discusse in Consiglio comunale lunedì 9 novembr alle 17. 

La mozione della minoranza
I consiglieri di minoranza Francesco Santisi, Tiziana Maggio, Massimo Bellomo e Mariarosaria Sparacino hanno depositato un documento che impegna sindaco e giunta a mettere a disposizione dei consiglieri e di tutta la cittadinanza copia del progetto definitivo del raddoppio ferroviario e dei pareri-autorizzazioni; copia del progetto esecutivo, della relazione ambientale con l'autorizzazione del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica con relative prescrizioni ed ancora in corso di validità; a chiedere al Consorzio Messina-Catania Lotto Nord, se eseguito, il piano di monitoraggio di partenza (iniziale) eventualmente prescritto nell'Autorizzazione ambientale; una relazione illustrativa su quanto accaduto il 30 ottobre, dei lavori eseguiti nell'immediatezza dell'evento, in corso di esecuzione o programmati ancora da eseguire, per la messa in sicurezza del territorio; ad effettuare - di concerto con il Consorzio - un piano di monitoraggio al fine di verificare la potabilità delle acque, la non presenza di particelle in sospensione (limo, precipitati chimici) e di agenti patogeni; ad appurare l'eventuale presenza di Arsenico nelle acque sotterranee, superiore ai limiti consentiti per legge; ad adottare un piano di azione per ripristinare lo stato dei luoghi ed in particolare il rifacimento, a regola d'arte, della galleria drenante di sub-alveo, danneggiata; invitare il Consorzio - data la presenza, in seno ai depositi alluvionali del torrente Pagliara, di un acquifero sotterraneo di notevole portata che durante la stagione invernale affiora e scorre in superficie - ad adottare tutti gli accorgimenti utili ed indispensabili per non alterare l'ecosistema locale; ad istituire un tavolo tecnico con Consorzio e gli Enti preposti per monitorare la situazione che si è venuta a creare fino alla soluzione della problematica.

La mozione della consigliera indipendente
La consigliera indipendente Claudia Gugliotta impegna sindaco e giunta al monitoraggio idrogeologico continuo e preventivo per controllare costantemente i livelli della falda acquifera e la portata della galleria drenante per intercettare qualsiasi eventuale anomalia che potesse derivare dall'avanzamento della talpa meccanica; farsi carico di verificare e controllare se i lavori abbiano intaccato la portata della galleria filtrante di Roccalumera centro; avviare campionamenti continui in laboratorio per la tutela dell'incolumità e la salute pubblica; pretendere l'applicazione rigorosa del Protocollo firmato presso la Prefettura e cioè che ogni variante d'ufficio approvata dal Commissario straordinario di Rfi deve sottostare alle verifiche dell’Arpa; effettuare tutti i passaggi burocratici per accertare se vi siano state omissioni nei controlli preventivi sul subalveo del Pagliara prima del passaggio della fresa.; far controllare agli uffici preposti, in caso di alterazione o danno strutturale eventuale all'acquedotto o alla galleria filtrante, le prescrizioni legali e ambientali in capo a Rfi e all'esecutore l'onere economico e operativo per il ripristino dello stato dei luoghi e conseguente fornitura di soluzioni idriche stabili e alternative a beneficio della comunità colpita; monitorare la galleria drenante (o filtrante) nel subalveo del torrente Pagliara, da sempre cuore pulsante dell'approvvigionamento idrico comunale.


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