Roccalumera, la condotta sottomarina torna in mare dopo la distruzione del ciclone - FOTO
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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La nuova tubazione posata sulla battigia
Ripristinare l‘efficienza del sistema di depurazione fognaria e scongiurare ogni rischio igienico-sanitario. Si lavora per questi obiettivi a Roccalumera, dove sono in corso i lavori di ripristino e ricollocazione della condotta sottomarina del depuratore intercomunale, utilizzato anche da Furci Siculo e Pagliara. Il ciclone Harry ha spazzato via la tubazione durante la mareggiata del 19-21 gennaio e già l’1 febbraio è stata effettuata un’ispezione subacquea, dalla quale è emerso che la condotta sottomarina, tranciata sulla spiaggia, di fatto non esiste più poiché divelta, insabbiata e trasportata dai marosi rispetto la sede di posa, tranne che per un piccolo tratto rinvenuto a 37 metri di profondità. Dei 10 massi guardiani che la tenevano ancorata al fondale, 8 sono stati trovati sparsi sulla battigia e sul fondale, così come alcuni pezzi dei collari di appesantimento, mentre non è stato ritrovato il diffusore terminale. Così il Comune si è attivato, con l’Ufficio tecnico guidato dalla geom. Giovanna Cuppari, affidando l’incarico all’archietto Elena Mirenda, professionista esterna, che ha redatto un elaborato per il ripristino del sistema di smaltimento in mare dei reflui depurati e adesso si sta occupando della direzione dei lavori, affidati all’impresa “Domenico Maiolino Srl” per una spesa di 148.450 euro oltre Iva, importo coperta con la somma urgenza riconosciuta dalla Regione. La ditta ha avviato gli interventi a terra e adesso sta proseguendo in mare, posando i primi 36 metri della nuova tubazione in polietilene e lavorando per capire quali tratti siano da sostituire per essere fissati nuovamente sul fondo del mare. In azione anche operatori tecnici subacquei con l’ausilio del motopontone “Carolina” e della motobarca “Tritone”. Per consentire lo svolgimento dei lavori in sicurezza, la Capitaneria di Porto di Messina ha emanato un’ordinanza che vieta la balneazione, la pesca, le immersioni ed il transito di qualsiasi unità navale entro un raggio di 300 metri dalla zona interessata dagli interventi, all’estremità sud di Roccalumera. L’architetto Mirenda ha ricevuto anche l’incarico di supporto al rup per il servizio di gestione e manutenzione dell’impianto di depurazione, per il periodo da aprile a dicembre e un costo di 14.040 euro.













