Domenica 30 Agosto 2026
Riti religiosi ed eventi collaterali per ricordare il passato e riflettere sul presente


Roccafiorita e la Madonna dell'Aiuto: festa, cinema e teatro animano il borgo - VIDEO

di Filippo Brianni | oggi | ATTUALITÀ

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Il simulacro riportato oggi in paese

Un cielo reso giallo dal Sahara ha offuscato l’Etna vista dal Kalfa, dopo lo spettacolo delle eruzioni della scorsa settimana, e reso meno vivide le ombre delle gobbe di Salina. Ma ci ha pensato il venticello, domiciliato a Roccafiorita 365 giorni all’anno, a rendere meno “penitenziale” la processione dello stendardo che venerdì mattina ha lasciato la chiesa madre per raggiungere la statua della Madonna dell’Aiuto, già da maggio al suo santuario sul monte Kalfa.

È stato il primo atto del tradizionale copione che accompagna sempre Roccafiorita nell’ultimo week end di agosto. Ieri sera si è rinnovata la tradizione della suggestiva processione attorno al Santuario e subito dopo, in paese, ancora luci con il Candlight, concerto a lume di candela che lo scorso anno ha riscosso un grande successo. Oggi, ultima porzione di festa, quella principale: alle 9 la Madonna è stata portata nuovamente in paese attraverso l’antica strada, quella che i fondatori del santuario percorsero in salita, a dorso di muli ed asini, per salire fino alla vetta del Kalfa i materiali necessari. 

Un evento ancora oggi documentato in paese dall’immagini all’interno del Museo della Madonna dell’Aiuto che furono realizzati con lo scopo di sensibilizzare i già tanti emigranti in America a contribuire all’opera. Un santuario che, come si ricorderà, nasce da un miracolo in tempo di guerra, quello ricevuto da Carmelo Occhino nel corso di un bombardamento. Un evento che gli ricordò quando da bambino acquistò insieme ad Alessandro e Filippo Occhino una statuetta della Madonna ed insieme a quei due bambini, ora adulti, promosse la realizzazione del Santuario per la statua che intanto aveva fatto realizzare a Roma e fatta benedire da Pio XXII nel marzo 1943. Una storia, quella dei bambini Occhino, che quest’anno ha ispirato anche uno dei corti di "Cinemadamare", realizzato da Mattia Ribichesu, dal titolo Madonna dell’Aiuto, grazie alla recitazione di Boston B, Milo Rivard e Carlos Alaben, nonché dai bambini “locali” Tommaso Chillemi, Micol Gucciardo e Giovanni Coglitore.

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Parallelamente alla festa religiosa il Comune, anche con la collaborazione di parrocchia ed associazioni, tra cui Archeoclub e la Consulta Giovanile, ha organizzato due settimane di eventi. La scorsa settimana è stata impegnata prevalentemente da Cinamadamare, Kalfaracconta, proiezioni e folk. Sabato e domenica scorse ha avuto luogo il Gravity Race (corse di auto senza motore dal Kalfa fino al paese) e l’Urban bike (corse di bici tra i vicoli e le scalinate di Roccafiorita). Questa settimana è stata prevalentemente curata dalla Consulta giovanile presieduta da Giorgia Orlando, con serate musicali, di giochi ed eventi dedicati ai bambini e cantori per le vie del paese.

In particolare ha spiccato l’evento teatrale affidato a Maria Stella Sturiale che ha portato in scena “Qualcosa di lei”, un potentissimo monologo che scandaglia le dinamiche intime, precedenti e successive, alla violenza di genere e fa immediatamente toccare con mano come questo sia un fenomeno in grado di annidarsi nelle più banali e “normali” delle relazioni. Questa sera, dopo la processione, chiuderà uno spettacolo di cabaret, cui da alcuni anni Roccafiorita affida l’evento conclusivo prima riservato a concerti. Quest’anno toccherà a Carmelo Caccamo che interverrà dopo “Rosso Nali”, Annalisa tribute band.

 

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