Rifiuti, la gara d'appalto per 21 comuni finisce al Tar: ricorso di una ditta esclusa
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Una gara divisa in due lotti
Finisce sui tavoli della giustizia amministrativa la nuova gara a due lotti per l’affidamento del servizio di spazzamento e lavaggio strade, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani ed altri servizi di igiene pubblica in 21 comuni della Srr Messina Area Metropolitana, per un valore complessivo di 51.306.569 euro. La procedura aperta riguarda due lotti tra zona jonica e terrina, il primo con un importo base di 28.419.669 euro per i comuni di Alì, Alì Terme, Fiumedinisi, Furci Siculo, Itala, Limina, Nizza di Sicilia, Roccafiorita, Roccalumera e Taormina, mentre il secondo con un importo di 21.860.769 euro per i centri di Condrò, Gualtieri Sicaminò, Merì, Monforte San Giorgio, Pace del Mela, Rometta, San Filippo del Mela, San Pier Niceto, Santa Lucia del Mela, Saponara e Villafranca Tirrena. La gara è gestita dalla Centrale unica di Committenza di Lavori e Servizi di progettazione del Dipartimento regionale Tecnico e nel corso delle procedure una delle società partecipanti, la “Iseda Srl” di Aragona (Agrigento) presentatasi con un raggruppamento temporaneo di imprese, è stata esclusa dalla commissione valutatrice. Così ha deciso di rivolgersi al Tar di Catania, depositando un ricorso contro la Centrale unica di Committenza di Regione per chiedere l’annullamento dell’esclusione. Nella camera di consiglio dei giorni scorsi per il giudizio cautelare, la trattazione del ricorso è stata però rinviata all’udienza di merito fissata per il 25 marzo e dunque la discussione slitta di due mesi. Ad inizio gennaio si è insediata la Commissione giudicatrice, presieduta dall’architetto Giuseppe Paternò e formata dall’architetto Romualdo Santoro e dal geometra Carmelo Guglielmino, che ha proceduto con l’apertura dei plichi in formato elettronico contenenti l'offerta tecnica. In attesa dell’espletamento della nuova gara, avviata lo scorso settembre, i comuni hanno prorogato i precedenti affidamenti, assegnati negli anni scorsi con l’Ambito di raccolta ottimale (Aro) in forma singola o associata, organismo soppiantati dalle Società di regolamentazione rifiuti. Taormina, invece, ha una gestione in house affidata all’Azienda servizi municipalizzati e dalla città del Centauro è partita la proposta sposata dalla Srr, che ha modificato il Piano d’ambito individuando tre bacini (Jonico, Messina e Tirrenico) e stabilendo che per quello Jonico (da Giardini Naxos ad Alì Terme) la gestione del servizio debba avvenire con affidamento ad una società in house.













