Rifiuti in strada a Giardini: il Comune pulisce, Ecolandia attacca, la minoranza interroga
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Il sindaco con la ramazza e i rifiuti davanti l'ecopunto
La domenica post Ferragosto Giardini Naxos si è svegliata con numerosi cumuli di rifiuti abbandonati per le strade e così l’Amministrazione comunale si è messa all’opera e con un’azione di volontariato ha raccolto la spazzatura, con la collaborazione di ditte e cittadini, cercando di ripulire il territorio ed evitare inconvenienti igienico-sanitari. In strada, con in mano una ramazza, anche il sindaco Agatino Bosco, affiancato da colleghi assessori e consiglieri. Non è chiaro dove siano depositati i rifiuti raccolti. Abbiamo contattato telefonicamente il sindaco per capire con quali modalità siano stati smaltiti questi rifiuti, ma le due telefonate sono rimaste senza risposta. La società “Ecolandia”, che ha in appalto il servizio di raccolta e smaltimento, è intervenuta duramente denunciando di aver trovato dieci tonnellate di rifiuti abbandonati nei pressi dell'area di trasbordo di via Porticato. I responsabili dell'azienda hanno sporto denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica di Messina, alla Stazione Carabinieri e al Comando di Polizia locale, chiedendo che vengano avviate le indagini per identificare gli autori dell’abbandono. «Il servizio di raccolta differenziata è stato svolto regolarmente in ogni sua fase - spiega la ditta - già sabato 15 agosto “Ecolandia” aveva effettuato un servizio straordinario, aggiuntivo rispetto a quanto previsto dal capitolato, proprio per fronteggiare in anticipo il prevedibile afflusso legato alla giornata di Ferragosto. La domenica successiva, invece, il contratto prevedeva la raccolta limitata alle utenze non domestiche, in un solo turno mattutino. Se gli uffici ritenevano necessario un potenziamento, avevano gli strumenti contrattuali per disporlo: non averlo fatto non può oggi trasformarsi in un'inadempienza di Ecolandia e l'episodio del 16 agosto non è in alcun modo riconducibile a un disservizio dell'azienda, ma a un'azione deliberata di terzi». La società ha condannato con fermezza quanto accaduto: «È stato vanificato un lavoro che aveva portato la differenziata oltre l’80% - commenta - con sei camioncini di rifiuti raccolti tutti insieme e depositati nell'area pubblica: è come pulire casa e nascondere tutto sotto il letto. I rifiuti sono stati spostati dalla strada, ma mischiando le diverse frazioni è stato vanificato il lavoro quotidiano degli operatori ecologici e lo stesso servizio di vigilanza ambientale attivato da Ecolandia, come previsto dal contratto, per contrastare abbandoni e conferimenti non conformi. Un gesto grave che rischia di vanificare gli sforzi quotidianamente profusi dall'azienda e dai cittadini nel percorso di raccolta differenziata, oltre a danneggiare l'immagine del territorio e a incidere sui costi del servizio pubblico. Non permetteremo che il lavoro serio svolto ogni giorno dai nostri operatori e la sensibilità dimostrata dai cittadini vengano compromessi da chi sceglie l'illegalità invece del rispetto delle regole. Raccogliere rifiuti sparsi e accumularli in un unico punto non autorizzato non risolve il problema: lo aggrava». Il caso ha suscitato anche reazioni politiche: «Si paga la Tari (aumentata da questa Amministrazione) per vedere il sindaco rimuovere i rifiuti? - commenta Salvo Puccio, leader del gruppo di minoranza Sud chiama Nord- non è così che si deve amministrare. E cosa si fa per tenere pulita la città? Si scrive al prefetto. Ma che competenze ha il prefetto sulla gestione di un servizio pubblico essenziale gestito dal Comune ed appartato dalla Srr? Zero. Scrivere al prefetto significa dire "più di questo non so fare” - aggiunge Puccio - o si paga la Tari o pulisce il sindaco. Noi crediamo che se si paga la Tari il servizio dovrebbe essere effettuato da chi di dovere. Il ruolo del sindaco è un altro: controllo politico e decisione. Lamentarsi se una ditta pagata dal Comune non lavora bene, non mi pare il massimo». I tre consiglieri di opposizione hanno presentato un’interrogazione rivolta al sindaco, all’assessore a Nettezza urbana e Transizione ecologica e alla ditta “Ecolandia”: «Le strade del nostro paese sono invase da decine e decine di quintali di rifiuti abbandonati - evidenziano i consiglieri Salvo Puccio, Federica Scordo, Giuseppe Maria Galeano e Claudia Vinciguerra - con conseguenze per la salubrità degli ambienti e con un danno d’immagine non indifferente per il nostro centro turistico. Da una prima sommaria ricostruzione sembrerebbe che il servizio ordinario non sia stato preventivamente adeguato alla stagione estiva, con i conseguenti aumenti di carico dovuti alle presenze turistiche. Inoltre, sembrerebbe che vi sia stato un abbandono di diversi quintali di rifiuti in località porticato (nei pressi dell’isola ecologica) da parte di ignoti e che per tale ritrovamento la stessa ditta abbia presentato un esposto verso ignoti all’autorità giudiziaria». Nell’interrogazione chiedono se sia stato previsto un aumento della produzione del rifiuto e quali iniziative siano state intraprese per affrontare la stagionalità; se la ditta Ecolandia abbia preventivamente comunicato criticità all’Amministrazione comunale e se quest’ultima abbia riscontrato tale comunicazione, ed in che modo; se siano state intraprese eventuali azioni di contrasto all’abbandono dei rifiuti considerando che all’errato conferimento deve seguire l’azione di individuazione e sanzione dell’utente o, in alternativa, la messa in atto di quanto previsto dalla normativa vigente per la gestione dei rifiuti; e, a seguito della nota della ditta Ecolandia, ci si stia attivando, anche mediante l’ausilio dei sistemi di videosorveglianza, nell’individuare chi abbia abbandonato i rifiuti in data 17 agosto nel parcheggio antistante l’isola ecologica di contrada Porticato.













