Ricostruire la spiaggia e salvare l'estate: a Sant'Alessio parte un ripascimento urgente
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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La sabbia verrà riversata in mare
«Non possiamo permetterci un’estate senza spiaggia, il nostro obiettivo è garantire una certa uniformità dell’arenile per i nostri cittadini e i turisti». Il sindaco di Sant’Alessio Siculo, Domenico Aliberti, è al lavoro quotidianamente per far sì che entro l’avvio della stagione balneare il litorale della cittadina del Capo possa riapparire, dopo essere stato risucchiato tre mesi fa dalla devastante mareggiata innescata dal ciclone Harry. Alla delusione per il mancato avvio del maxi ripascimento da 520.000 metri cubi, previsto da Rete Ferroviaria Italiana con la terra proveniente dallo scavo della galleria Taormina della nuova linea a doppio binario, si è unita la soddisfazione per aver raggiunto un obiettivo che in qualche modo mitigherà il mancato intervento complessivo. Grazie a fondi comunali, infatti, è stato approvato un progetto per un ripascimento da 25.000 metri cubi, per una spesa di 181.779 euro di cui 149.000 euro per lavori e 32.780 euro somme a disposizione. L’operazione ha già incassato il via libera dal Demanio marittimo per l’intervento in mare e si attende l’ultimo ok dall’Autorità di Bacino per avviare il prelievo di sabbia nel torrente Agrò, sia alla foce che nella parte a monte, dove esiste un deposito di materiale sovralluvionato, che verrà rimosso anche per ridurre il rischio di esondazione del corso d’acqua. «Abbiamo previsto un ripascimento per tutta l’estensione del litorale - ci spiega Aliberti - ma riverseremo i sedimenti in mare creando dei cumuli in particolare in tre punti, nella zona centrale e nord del litorale, per far sì che oltre ai mezzi meccanici anche le onde possano trasportare la sabbia e ricostruire la spiaggia». Il Comune attende l’esito ufficiale della caratterizzazione dei sedimenti prelevati nel torrente Agrò e i lavori partiranno nei prossimi giorni, mentre sono ormai alle battute finali i cantieri in somma urgenza avviati sia dal Comune che dal Genio civile: nel primo caso con un mini ripascimento con il prelievo di sabbia dalla foce del torrente Agrò per un totale di circa 10.000 metri cubi di sedimenti, mentre nel secondo caso l’impresa incaricata sta effettuando una mantellata in massi lavici al di sotto della barriera radente che protegge il lungomare, allo scopo di evitare cedimenti e fenomeni di sifonamento. Il mancato avvio del ripascimento da mezzo milione di metri cubi è legato all’impossibilità di riversare in mare le terre da scavo attualmente estratte tramite la talpa, in quanto contengono additivi chimici utilizzati per rinforzare le gallerie: «Per noi è un brutto colpo - ammette il sindaco - con 520.000 metri cubi avremmo risolto il problema non solo di Sant’Alessio Siculo ma di tutto il litorale, perché una così grande quantità di sabbia avrebbe aiutato anche i comuni vicini. L’intervento è inserito nel quadro economico del raddoppio ferroviario e mi chiedo cosa faranno con quelle somme. Magari potrebbero portare qui la terra che estrarranno durante gli scavi per la nuova stazione di Taormina, in particolare quella proveniente dai pozzi verticali dove non credo utilizzeranno la talpa. Per noi anche una quantità inferiori sarebbe comunque vitale». Un aiuto, inaspettato, è giunto anche dalla natura: all’estremità nord del paese, infatti, il vento di grecale delle ultime settimane ha contribuito a ricreare un’ampia spiaggia aiutando i lavori in corso per la posa dei massi, ricoperti dai sedimenti trasportati dalle onde. Ma per il resto servirà l’intervento dell’uomo e l’imperativo è uno solo: fare presto.















