Riaperto metà lungomare a Furci, nella "zona rossa" si lavora per proteggere gli edifici
di Redazione | oggi | ATTUALITÀ
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I mezzi dell'Esercito al lavoro
Ruspe e camion continuano senza sosta il loro lavoro sul lungomare furcese devastato dalla mareggiata, mentre cittadini e imprenditori provano a ripartire dopo aver ripulito abitazioni e attività. Ieri sera, intorno alle 20, una volta ultimata la pulizia della zona sud e centrale del lungomare, grazie ai mezzi del Consorzio Messina-Catania Lotto Nord (Webuild-Pizzarotti) impiegati anche per il lavaggio della sede stradale, è stato riaperto un tratto da 450 metri da Furci Verde alla via Cristoforo Colombo, solo per i residenti e con la possibilità di sostare. Per chi arriva da Santa Teresa di Riva, dunque, rimane l’obbligo di proseguire sulla Statale 114, dove si continua a viaggiare a doppio senso di circolazione con divieto di sosta assoluto. Nella zona nord il 4° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito e la Brigata meccanizzata “Aosta” proseguono le operazioni di abbattimento del lungomare crollato con escavatori e martelli demolitori, agendo anche dalla spiaggia, con la successiva posa delle macerie a protezione del litorale, al fine di evitare che un’eventuale nuova mareggiata possa raggiungere le abitazioni senza trovare ostacoli dopo il cedimento del muro che sorreggeva il marciapiede a sbalzo “paraonde”. «Un piccolo passo in avanti per la nostra comunità - commenta il sindaco Matteo Francilia - continuiamo a lavorare nella "zona rossa" per cercare di aprire tutto il lungomare entro una settimana, istituendo il senso unico in direzione Messina per auto e mezzi pesanti». Così facendo, sarà possibile far tornare il senso unico in direzione Catania sulla Statale 114, dove a seguito dell’istituzione del divieto di sosta è stata data la possibilità di parcheggiare i veicoli all’interno del campo da calcio.













