Rfi "tradisce" Sant'Alessio e rinuncia al ripascimento. Parte una battaglia legale
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Lo stato attuale della costa alessese
Anni di studi, progettazioni, procedure e autorizzazioni cancellati in un colpo solo con una lettera. Rete Ferroviaria Italiana si tira indietro e ufficializza la volontà di non eseguire l’intervento di ripascimento della spiaggia di Sant'Alessio Siculo, previsto da molti anni e autorizzato lo scorso gennaio dalla Regione con il riutilizzo di 520.000 metri cubi di terra ricavata dallo scavo della galleria Taormina della nuova linea a doppio binario Giampilieri-Fiumefreddo. Il motivo? L’utilizzo di additivi nelle scavo meccanizzato del tunnel con la talpa. «Nel corso delle attività di scavo della galleria Taormina - scrive l’ingegnere Michele Martinelli - si è reso necessario l'utilizzo di additivi in lunghi tratti inizialmente non previsti, con conseguente significativa riduzione dei quantitativi di terre e rocce da scavo utilizzabili per il ripascimento». E nasce un contenzioso con il Comune, che avvia una battaglia legale. Rfi ricorda che già nel 2022, in fase di approvazione del progetto esecutivo, l'Istituto superiore di Sanità ha rilasciato nulla osta all'utilizzo delle terre dello scavo delle gallerie «purché non provenissero da scavo meccanizzato con uso di additivi». Il caso è stato discusso anche in un tavolo tecnico svoltosi lo scorso 4 febbraio, indetto dal Commissario straordinario di Governo, nel corso del quale Rfi ed Fs Engineering hanno fatto presente di aver promosso un confronto tecnico con l’Istituto superiore di Sanità e l’Ispra «al fine di verificare la possibilità di un diverso orientamento rispetto alla prescrizione impartita dallo stesso, alla luce dei risultati delle analisi eseguite in corso d’opera». A tal fine, è stato richiesto al Consorzio Messina-Catania, progettista delle opere del raddoppio ferroviario, di sviluppare specifici approfondimenti tecnico-scientifici sulla base degli esiti delle analisi granulometriche e chimico-fisiche delle terre prodotte dallo scavo meccanizzato della galleria Taormina. L'appaltatore ha condotto lo studio richiesto, nel quale evidenzia che «sulla base del quadro normativo vigente e delle conoscenze tecnico-scientifiche attualmente disponibili, non emergono elementi tali da consentire un diverso orientamento rispetto alle valutazioni finora espresse dagli enti competenti in merito all'impiego delle terre e rocce da scavo condizionate con additivi per interventi di ripascimento costiero». Ma non è tutto. Rete Ferroviaria Italiana aggiunge infatti che «gli studi specialistici (rilievi batimetrici, analisi, indagini, campionamenti, mappatura della biocenosi, studi idraulico-marittimi), aggiornati al 2024 e sulla base dei quali è stato redatto il progetto di ripascimento autorizzato, non tengono conto delle possibili variazioni morfologiche del litorale conseguenti agli eventi meteo critici del cosiddetto ciclone Harry». L’Amministrazione comunale non ci sta ha deciso di presentare ricorso amministrativo al Tar di Catania contro la nota di Rfi, ritenendo che benché qualificata come informativa rappresenti comunque un atto provvedimentale che conclude il procedimento nei termini di un diniego e presenta i connotati di un atto definitivo di indubbia valenza lesiva per l’ente, data la rilevanza dell’intervento e dei suoi potenziali benefici. L’incarico legale è stato affidato all’avvocato Renzo Briguglio, per una spesa di 15.936 euro. «Non possiamo accettare questa netta chiusura su un’operazione da 10-15 milioni di euro, fondi che non possono sparire così - commenta il sindaco Domenico Aliberti - il materiale può essere ricavato nei tratti dove si effettua lo scavo tradizionale senza Tbm e comunque se non possono recuperarne 520.000 metri cubi hanno il dovere di eseguire il ripascimento anche con minori quantità, rimodulando o attuando parzialmente il progetto, che prevede anche cinque pennelli e cinque aree filtro. Non ci sono prove che la sabbia con additivi sia pericolosa per l’uomo ma in ogni caso il materiale può essere messo a decantare e poi lavato per essere utilizzabile. Non può finire tutto così». Rete Ferroviaria Italiana, comunicando che non realizzerà il rifacimento della spiaggia, ha messo a disposizione del Comune di Sant’Alessio Siculo, «nell’ottica di massima collaborazione istituzionale e data la rilevanza dell'intervento di ripascimento ed i potenziali benefici attesi per il territorio - conclude nella lettera - in previsione di una potenziale futura diversa individuazione del materiale occorrente che, per caratteristiche granulometriche, chimico-fisiche e ambientali, risulti compatibile con le finalità dell'intervento e che sia conforme alle prescrizioni e valutazioni espresse dagli enti competenti».













