Mercoledì 11 Marzo 2026
L'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica rischia di compromettere il ricorso


Rampe di cantiere A18 a Itala, il Comune fa appello al Cga contro la sentenza Freni

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Le aree dove è prevista la rampa in entrata

Nuovo contenzioso instaurato dal Comune di Itala per far valere le proprie ragioni favorevoli alla costruzione dello svincolo di cantiere sull’A18, previsto da Rete Ferroviaria Italiana (dopo la richiesta dell’ente) per agevolare la costruzione della nuova linea ferroviaria a doppio binario evitando il transito dei mezzi pesanti sulla Strada statale 114. L'Amministrazione comunale del sindaco Daniele Laudini ha deciso di presentare ricorso d’appello al Consiglio di giustizia amministrativa contro la sentenza emessa il 22 gennaio scorso dal Tar di Catania, con la quale è stato accolto il ricorso presentato dai coniugi Francesco Freni ed Ellen Ude Birgit ed è stata annullata l’autorizzazione paesaggistica per l’opera, rilasciata un anno fa dalla Regione. Un verdetto che rischia di compromettere il percorso avviato con un altro ricorso presentato dai Comuni di Itala e Scaletta Zanclea per chiedere l’annullamento del decreto emesso ad ottobre da Ministero dell'Ambiente e Sicurezza Energetica e Assessorato regionale Beni culturali e Identità siciliana, con il quale è stato espresso giudizio negativo per la compatibilità ambientale per la costruzione delle rampe di cantiere a Itala. Ricorso nel quale si è costituito come interessato lo stesso Francesco Freni, assistito dall’avvocato Renzo Briguglio, chiedendo al Tar di rigettarlo poiché inammissibile e infondato e di integrare il contraddittorio con i soggetti che hanno già proposto osservazioni in sede procedimentale. I giudici hanno disposto l'integrazione del contraddittorio e la decisione della causa è stata fissata al 25 giugno.

Secondo il legale dei Comuni, però, la sentenza di accoglimento del ricorso presentato dai coniugi Freni-Birgit e l’annullamento dell’autorizzazione paesaggistica «impatta in modo fortemente negativo sul ricorso da noi proposto - scrive l’avvocato Antonio Saitta, incaricato dai due enti - perché lo espone all’eccezione avversaria di improcedibilità per sopravvenuta carenza d’interesse. Infatti, venuta meno l’autorizzazione paesaggistica, il Ministero dell'Ambiente e Sicurezza Energetica non potrebbe, in carenza di tale indispensabile atto presupposto, autorizzare la realizzazione dello svincolo in occasione del riesame conseguente all’accoglimento della nostra impugnazione. Pertanto, al fine di coltivare costruttivamente il nostro ricorso, occorre impugnare entro i termini di rito (60 giorni in caso di notifica al Comune, sei mesi in assenza di tale adempimento) la sentenza dinanzi al Cga, il quale potrà riformare la decisione del Tar in modo da far riacquistare piena efficacia all’autorizzazione paesaggistica in discussione». Dunque visti l’interesse e la volontà del Comune di Itala ad arrivare alla realizzazione dello svincolo di cantiere, è stato deciso di ricorrere in appello contro il Ministero e sono stati stanziati 8.000 euro per l’affidamento dell'incarico legale.

Più informazioni: rampe a18 itala  


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