Rampa A18 a Itala, rinviato il ricorso dei Comuni: chiamati in causa 8 controinteressati
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Evidenziata la minima distanza tra cantiere e insediamenti
Slitta di sei mesi la discussione del ricorso presentato dai Comuni di Itala e Scaletta Zanclea per chiedere l’annullamento del decreto emesso ad ottobre da Ministero dell'Ambiente e Sicurezza Energetica e Assessorato regionale Beni culturali e Identità siciliana con il quale è stato espresso giudizio negativo per la compatibilità ambientale per la costruzione delle rampe di cantiere sull’A18, a servizio dei mezzi pesanti impegnati nelle opere del raddoppio ferroviario. Nella camera di consiglio dei giorni scorsi i due Comuni, difesi dall'avvocato Antonio Saitta, hanno rinunciato alla domanda cautelare finalizzata a far sospendere immediatamente il provvedimento ministeriale e il Tribunale ha disposto la cancellazione della causa dal ruolo. Nel ricorso, nel frattempo, si è costituito come interessato il cittadino Francesco Freni, assistito dall’avvocato Renzo Briguglio, che ha già ottenuto ragione dai giudici nel proprio ricorso e adesso ha chiesto al Tar di rigettare quello presentato dai due Comuni riteneddolo inammissibile e infondato, ma anche di integrare il contraddittorio con i soggetti che hanno già proposto osservazioni in sede procedimentale. I giudici della Seconda Sezione, con un’ordinanza, hanno quindi disposto l'integrazione del contraddittorio entro il termine di 30 giorni nei confronti di tutti i soggetti indicati nelle difese del controinteressato Freni e nei confronti di tutti i soggetti che hanno partecipato al procedimento sfociato con l’adozione dei provvedimenti impugnati entro il termine di 30 giorni. La decisione della causa è stata così fissata per l’udienza del 25 giugno. Secondo Freni sono controinteressati Ellen Birgit Ude, proprietaria degli immobili che verrebbero espropriati o occupati per effetto della realizzazione della rampa di accesso A18 verso Messina; la struttura del 118, rappresentata dal dirigente medico Biagio Micali (ed altri firmatari, personale del presidio di Guardia Medica e 118 di Itala) che, per come risulta dal parere impugnato, verrebbe significativamente interessata dalla realizzazione della rampa; Antonina Ciccarello, che ha presentato osservazioni il 20 febbraio 2025; i Condomini “ Solemare” e “Traversa San Giacomo” che hanno presentato osservazioni il 19 febbraio 2025 ed il condomino “Rocca” che ha presentato osservazioni il 20 febbraio 2025, in quanto proprietari degli immobili ricadenti nella via San Giacomo (direttamente interessati/pregiudicati dalla rampa di uscita per i mezzi provenienti da Catania) tra quelle 8 palazzine evidenziate dal parere del Mase; inoltre sono stati ritenuti soggetti controinteressati il Comitato "Difendiamo Itala- La verità sempre” che ha presentato osservazioni il 5 marzo 2025 e l’associazione “Legambiente”, che ha osservato evidenti criticità relative all’impatto dei preventivati svincoli con note prodotte il 31 marzo 2025. L’avvocato Briguglio ha evidenziato nel ricorso come sia «indubbia la posizione di controinteresse dei soggetti privati, direttamente incisi dall’eventuale accoglimento del ricorso, mentre, con riguardo alla posizione del Comitato e dell’Associazione ambientalista, vanno considerati controinteressati secondo quanto da ultimo affermato da Consiglio di Stato e già dalla Legge 349/1986, secondo la quale le associazioni ambientaliste godono del diritto di presentare a ricorsi amministrativi e viene loro riconosciuta la capacità di intervenire in cause legate a danni ambientali.













