Raddoppio ferroviario, Salvini manda a casa il commissario di Governo Palazzo
di Redazione | oggi | ATTUALITÀ
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L'ex commissario Filippo Palazzo
Ritardi nei cantieri stradali e ferroviari. Con questa motivazione il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha mandato a casa i commissari straordinari nominati dagli ultimi quattro governi. La decisione è inserita in coda al decreto Omnibus che riguarda anche il Ponte sullo Stretto, approvato nell’ultima riunione del Consiglio dei Ministri. Fra le 199 opere elencate nel decreto, 29 sono in Sicilia e tra queste il raddoppio ferroviario Palermo-Catania-Messina da 14 miliardi di euro, opera dove ad essere destituito dall’incarico è stato Filippo Palazzo, ex dirigente Rfi in pensione e nominato dal governo Draghi commissario per tutte le opere ferroviarie in corso, compreso il raddoppio ferroviario che comprende anche la tratta Giampilieri-Fiumefreddo. Il decreto prevede l’immediata decadenza dei commissari alla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale e i poteri commissariali passano agli amministratori delegati di Anas (Claudio Andrea Gemme per le strade) e Rete ferroviaria italiana (Aldo Isi per le ferrovie), che potranno nominare in qualità di subcommissari i responsabili pro tempore delle strutture territoriali, ossia i dirigenti che gestiscono le altre opere non commissariate.













