Raddoppio ferroviario, la Regione accoglie le richieste dei sindaci: via l'attuale linea
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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L'attuale tracciato a binario unico
Si chiude come si era aperto il caso della modifica del progetto del raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo, nato dopo la delibera adottata dalla giunta regionale il 20 novembre con la quale veniva prevista l’eliminazione dell’interconnessione tra la nuova stazione di Taormina e l’attuale stazione di Letojanni e la realizzazione del collegamento tra l’infrastruttura ferroviaria nazionale e la linea turistica Alcantara-Randazzo alla stazione Alcantara, con il mantenimento in esercizio dell’attuale linea Giampilieri-Fiumefreddo. Le proteste dei sindaci sono arrivate sul tavolo del governo regionale e il 6 marzo la giunta ha approvato una nuova delibera decidendo di apprezzare la proposta di modifica della deliberazione del 20 novembre e di dare atto di indirizzo a Rete Ferroviaria Italiana di mantenere la vigente previsione progettuale, comprensiva della realizzazione dell’interconnessione di Letojanni, del mantenimento della tratta Letojanni–Alcantara e della dismissione del tracciato esistente tra Letojanni-Giampilieri e Alcantara-Fiumefreddo. La delibera iniziale proponeva l’eliminazione della galleria di interconnessione secondo quanto chiesto ad aprile 2025 dai sindaci di Taormina, Giardini Naxos e Letojanni, che avevano proposto di modificare la soluzione progettuale con una variante in quanto ritenevano l’opera troppo impattante sul territorio. La “variante Taormina” non eliminerà dunque la galleria, ma riguarderà solo le modifiche chieste dall’Amministrazione comunale taorminese, ossia una modifica della modalità di scavo di una parte della galleria “Taormina” e della nuova stazione interrata, in modo da ridurre considerevolmente il transito di mezzi di cantiere in via Garipoli; una diversa soluzione per il collegamento verticale della stazione interrata di Taormina con la superficie, in modo che l’uscita sia più vicina al centro città; uno sviluppo della progettazione di Italferr per una migliore viabilità fra Taormina e Trappitello. La richiesta di dietrofront era stata formulata l’11 dicembre a Palermo dai sindaci di 13 comuni (Scaletta Zanclea, Itala, Nizza di Sicilia, Roccalumera, Furci Siculo, Santa Teresa di Riva, Sant’Alessio Siculo, Forza d’Agrò, Letojanni, Taormina, Giardini Naxos, Calatabiano e Fiumefreddo di Sicilia), quando è stato concordato all’unanimità un documento che prevede il mantenimento della previsione progettuale con la dismissione della attuale linea ferroviaria Giampilieri-Fiumefreddo ed è stato chiesto di vincolare la stazione appaltante alla previsione economica e allo stanziamento, nel quadro economico del progetto, delle somme utili e necessarie alla bonifica ed eliminazione di tutte le infrastrutture ferroviarie della linea storica, oltre alle previsioni sul riuso mediante la redazione di un progetto esecutivo, da aggiornare periodicamente e sino alla conclusione delle opere del raddoppio ferroviario e la relativa messa in opera. Un progetto che dovrà essere pronto entro il 31 dicembre 2026, da redigere secondo linee guida del tavolo tecnico di cui all'Ordinanza commissariale 49/2020, ed aggiornato secondo nuovi prezzi per essere contestualizzato alla data di avvio delle relative opere. Tale soluzione, dopo la realizzazione e il collaudo del progetto di riuso che sarà concordato nel tavolo tecnico con i Comuni, prevederà la cessione delle particelle catastali, stazioni ferroviarie comprese, ai relativi Comuni territorialmente interessati ed il decadimento di ogni vincolo ferroviario ad oggi esistente.













