Raccolta rifiuti a Giardini: "Ecolandia" richiama il Comune e parte lo stato di agitazione
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Lavoratori senza stipendio di agosto e settembre
Malcontento tra i lavoratori impegnati nella raccolta rifiuti a Giardini Naxos. L’impresa “Ecolandia” non ha ancora versato lo stipendio del mese di agosto, nonostante i solleciti arrivati anche dai sindacati, in particolare Uiltrasporti con il segretario igiene ambientale Giacomo Marzullo e Fit Cisl con il responsabile igiene e ambiente Salvatore Todaro. La ditta ha inviato una nota al Comune sollecitando il pagamento della fattura del 31 agosto e contestando la decisione dell’ente di sospendere il pagamento del canone mensile, ritenendola priva di motivazioni vista l’assenta di irregolarità contributive: «Una contestazione generica non può giustificare il mancato pagamento di servizi regolarmente eseguiti - ha fatto presente “Ecolandia” - e la vicenda incide direttamente sui rapporti con il personale impiegato nell’appalto e, più in generale, sulla regolare organizzazione e continuità di un servizio pubblico essenziale. La gravità della decisione deve essere valutata anche alla luce della situazione economica dell’appalto: la revisione del canone richiesta con decorrenza 1 aprile 2022 non è mai stata liquidata e a ciò si aggiungono le penali applicate mensilmente da gennaio 2026, la cui fondatezza e quantificazione sono contestate dalla società. La sospensione integrale del canone di agosto aggrava quindi difficoltà economiche già rappresentate da tempo all’Amministrazione». Il gestore del servizio contesta un modus operandi che rischia di determinare una sospensione del servizio pubblico per carenza di risorse e ritiene che trattenere senza un presupposto specifico e documentato l’intero corrispettivo mensile di un servizio pubblico essenziale significa incidere direttamente sulle risorse necessarie alla sua esecuzione. Fit Cisl e Uiltrasporti proclamano lo stato di agitazione
Stipendi in ritardo, pagamenti senza certezze e crescente preoccupazione tra i lavoratori. È questo il quadro denunciato dai due sindacati, che hanno proclamato lo stato di agitazione del personale di “Ecolandia", avviando contestualmente la procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla normativa sui servizi pubblici essenziali. Al centro della vertenza c’è innanzitutto la mancata corresponsione della retribuzione di agosto, alla quale si aggiunge l’assenza di certezze sui tempi di pagamento dello stipendio di settembre. Una situazione che, secondo le organizzazioni sindacali, si inserisce in un quadro più ampio di mancato rispetto delle modalità e dei tempi di pagamento previsti dal CCCcnlNL Igiene Ambientale, con ripercussioni dirette sui lavoratori e sulle loro famiglie. “Siamo di fronte a una situazione che non può più essere considerata fisiologica – dichiarano Letterio D’Amico e Antonino Di Mento, segretari generali di Fit Cisl e Uiltrasporti – non stiamo parlando di una semplice questione amministrativa: dietro ogni stipendio non pagato ci sono lavoratori che devono affrontare spese, mutui, affitti e necessità quotidiane. È inaccettabile che chi lavora debba anche vivere nell’ansia di non sapere quando riceverà la propria retribuzione". I sindacati chiedono quindi alla società “Ecolandia” di fare chiarezza immediatamente e di indicare tempi certi per il pagamento delle somme arretrate e della mensilità corrente: “Chiediamo risposte precise e soprattutto fatti concreti – proseguono D’Amico e Di Mento – i lavoratori hanno già dimostrato senso di responsabilità, garantendo quotidianamente un servizio essenziale per la comunità. Ora è necessario che la stessa responsabilità venga dimostrata dall’azienda nei confronti dei propri dipendenti”. Fit Cisl e Uiltrasporti hanno formalmente richiesto l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione e attendono dalla società la convocazione di un incontro per affrontare la vertenza e individuare una soluzione. La procedura coinvolge anche le istituzioni competenti, alle quali le organizzazioni sindacali hanno rappresentato la situazione. “Il nostro auspicio è che si possa arrivare rapidamente a un accordo e che gli stipendi vengano corrisposti senza ulteriori ritardi - concludono Letterio D’Amico e Antonino Di Mento - ma se non arriveranno risposte concrete, saremo pronti a mettere in campo tutte le iniziative sindacali consentite dalla legge per tutelare i lavoratori”. La Fp Cgil, con il responsabile provinciale Carmelo Pino, ha chiesto alla ditta l’attivazione della procedura di conciliazione relativamente alle varie problematiche emerse, ossia corresponsione del saldo delle retribuzioni di agosto e settembre, tempi e modalità di corresponsione delle retribuzioni mensili e mancata consegna delle documentazioni richieste dal Comune Giardini Naxos, atte al pagamento diretto dei lavoratori.













