Lunedì 09 Febbraio 2026
I promossi e i bocciati nel comprensorio jonico secondo le percentuali del 2024


Raccolta differenziata, le classifiche di Legambiente: 7 comuni Rifiuti free e 8 Ricicloni

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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La Sicilia “Riciclona”, che in un arco temporale di sei anni, dal 2018 al 2023, grazie all’impegno di tante amministrazioni comunali e di milioni di cittadini, era riuscita a passare dal 29,52% al 55,20% di raccolta differenziata, fa registrare nel 2024 una brusca frenata, certificata non solo dallo striminzito aumento dello 0,67% ma anche dal numero dei comuni siciliani al passo con l’obiettivo del 65% imposto sin dal 2012 dalle direttive comunitarie e recepito dalla normativa nazionale: 303 erano queste realtà nel 2023 e tali sono rimaste anche nel 2024. È quanto emerge dal dossier Comuni Ricicloni Sicilia 2025, pubblicato da Legambiente, che fa riferimento ai dati del 2024, presentato a Palermo nell’ambito della settima edizione di Sicilia Munnizza Free, la campagna di Legambiente per liberare la Sicilia dai rifiuti e avviarla verso l’economia circolare. Le note dolenti permangono quelle delle città di Palermo con il 17,31% e Catania con il 33,55%: di fatto su entrambe, per la rispettiva produzione altissima di rifiuti indifferenziati, continua a ricadere la maggiore responsabilità delle ricorrenti saturazioni delle discariche e quindi dell’export di rifiuti siciliani in altre regioni italiane e all’estero. Da sottolineare invece la costante crescita di Messina che dal 55,41% passa al 58,57% risultando prima in Sicilia e sesta in Italia fra le grandi città (cioè quelle con popolazione superiore a 200 mila abitanti) per percentuale di differenziata.

Nel comprensorio jonico sono 7 i Comuni Rifiuti free (in base alla minore produzione procapite di rifiuto secco indifferenziato avviato a smaltimento entro i 75 kg/ab/anno) e 8 quelli Ricicloni (raccolta differenziata oltre il 75%) Tra i 66 comuni siciliani Rifiuti Free sotto i 5.000 abitanti, al 12esimo posto spicca Antillo con la differenziata all’83,7% e con una produzione pro capite di rifiuto secco di 38,7 kg; poi 35esimo posto per Pagliara con il 75% di differenziata (59,5 kg), 37esimo Fiumedinisi con il 74,8% (59,9 kg), 40esimo Roccafiorita con il 78,7% (60,3 kg), 45esimo Alì con il 65,9% (64,5 kg), 51esimo Casalvecchio Siculo con il 74,4% (66,1 kg) e 55esimo Mandanici con la differenziata al 77% (69,1 kg). Tra i 26 comuni rifiuti free tra 5.000 e 15.000 abitanti solo Santa Teresa di Riva con l’80,5% di raccolta differenziata e una produzione procapite di rifiuto secco indifferenziato di 70,8 kg. 

Classificati tra i 135 comuni ricicloni siciliani, invece, 8 centri che nel 2024 hanno superato la soglia del 75% di differenziata: in testa nel comprensorio jonico e 40esimo in Sicilia è Antillo con l’83,7%, poi Santa Teresa di Riva (70esimo) con l’80,5%, 79esimo Alì Terme con il 79,1%, 86esimo Roccafiorita con il 78,7, 99esimo Roccalumera con il 77,5%, 107esimo posto per Mandanici con il 77%, 11esimo Furci Siculo con il 76,6% e chiude al 135esimo posto Pagliara con la differenziata al 75%. Tra i 165 centri con la raccolta tra il 65 e il 75% al primo posto Fiumedinisi (74,8%), poi 4° Casalvecchio Siculo (74,4%), 10° Francavilla di Sicilia (74,1%), 48° Forza d’Agrò (72%), 50° Nizza di Sicilia (71,8%), 57° Giardini Naxos (71,3%), 72° Taormina (70,7%), 93° Itala (69,8%), 120° Scaletta Zanclea (68,2%), 130° Gallodoro (67,7%) e 153° Alì (65,9%). Restano sotto il 65% Savoca (62,1%), Limina (61,9%), Gaggi (61,5%), Graniti (60,7%), Mongiuffi Melia (59,2%), Motta Camastra (57,9%), Letojanni (57,4%), Sant’Alessio Siculo (55,5%), Mojo Alcantara (46,5%), Roccella Valdemone (44,8%) e Malvagna (39,2%). 

Per il secondo anno sul dossier è stata pubblicata anche la classifica dei Comuni Ricicloni Costieri, sulla cui gestione del servizio di raccolta in termini di impegno e soprattutto di costi influisce la cosiddetta varianza estiva propria di tutte le località balneari: tra questi i centri di Santa Teresa di Riva, Alì Terme, Roccalumera, Furci Siculo, Forza d’Agrò, Nizza di Sicilia, Giardini Naxos, Taormina, Itala e Scaletta Zanclea.


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