Protezione civile, a Santa Teresa dieci anni di ritardi e un Gruppo che ancora non c’è
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Il volontariato aiuta anche la partecipazione civica
Dieci anni di tentativi andati a vuoto. Così ancora oggi Santa Teresa di Riva, realtà di diecimila abitanti, non ha un Gruppo comunale di Protezione civile in grado di intervenire a tutela della popolazione in caso di emergenze e calamità. Una realtà, da sempre assente in paese, che sembrava essere pronta a decollare nel 2017, quando il sindaco Danilo Lo Giudice ha nominato come dirigente generale Stefano Morales, coordinatore della Protezione civile di Furci Siculo, dopo l’approvazione del regolamento in Consiglio comunale, avvenuta nel 2016. L’avviso per reclutare i volontari, però, non è stato mai emanato. Nel 2021 il Consiglio ha approvato il nuovo Regolamento, abrogando quello precedente, facendo così ripartire l’iter. Si arriva al marzo 2022, con la pubblicazione di un nuovo avviso, e tre mesi dopo viene costituito ufficialmente il Gruppo comunale di Protezione civile santateresino. Come coordinatore viene scelto Giuseppe Trimarchi, ex ispettore capo della Polizia locale, venuto però a mancare prematuramente nel dicembre 2024. Da allora l’Amministrazione comunale non ha compiuto altri passi in avanti per invogliare l’adesione dei volontari e creare un organismo di fondamentale importanza per il paese, rivolgendosi ad altre realtà come l’associazione di volontariato “Era-Città di Antillo Valle d’Agrò” o la Croce Rossa Italiana Roccalumera-Taormina. Avere a disposizione un Gruppo comunale di Protezione civile consentirebbe di poter contare su un contributo certo e immediato in tutte le situazioni di necessità e anche di valorizzare i volontari locali, molti dei quali sono iscritti al Gruppo comunale di Furci Siculo che molto spesso opera anche sul territorio di Santa Teresa di Riva, come anche in occasione del ciclone Harry di gennaio. Un nuovo impulso per la costituzione del Gruppo è dunque quantomai necessario, anche perchè è il gruppo di volontari a rappresentare il vero braccio operativo del sistema: uomini e donne formati, pronti a intervenire sul campo in caso di alluvioni, incendi, terremoti o altre criticità. La creazione di un Gruppo comunale efficiente rappresenterebbe non solo un rafforzamento della sicurezza, ma anche un’opportunità di partecipazione civica. La Protezione civile, infatti, si fonda sul volontariato e sul senso di comunità: elementi che, se valorizzati, possono fare la differenza nei momenti più critici.













