Presunto ordigno bellico in mare a Capo Sant'Alessio, scatta la procedura per la bonifica
di Redazione | 02/07/2026 | ATTUALITÀ
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Il Capo e l'ordigno individuato
Un presunto ordigno bellico è stato ritrovato questa mattina in mare a Sant'Alessio Siculo. Il rinvenimento è avvenuto nella zona sud del paese, ai piedi del Capo, dove un subacqueo ha notato la bomba, lunga circa 30 centimetri, adagiata sul fondale marino a circa 50 metri dal costone a picco sul mare, avvisando immediatamente le autorità. L’ordigno risale molto probabilmente alla Seconda Guerra mondiale ed è stato scoperchiato almeno un anno fa, visto che già ad agosto 2025 era stato notato ma in quell'occasione non erano state avvisate le autorità. Nel corso delle mareggiate dei mesi scorsi potrebbe essere stato ulteriormente spostato e attualmente si trova in posizione Latitudine 37°54’52.8” N - Longitudine 015°20’44.3” E. Dopo la segnalazione sono intervenuti questa mattina i Carabinieri della Stazione di Sant'Alessio e la Capitaneria di Porto di Messina con il personale della Guardia costiera di Giardini Naxos e sono state adottate le misure di sicurezza previste in questi casi, con l’attivazione dell’attività di vigilanza, informando dell'accaduto la Prefettura di Messina. La Capitaneria di Porto ha emanato nel pomeriggio un’ordinanza che vieta con effetto immediato, nella zona interessata e per un raggio di circa 35 metri e nello specchio acqueo antistante, la balneazione, la pesca e ogni attività subacquea e diportistica in genere. I natanti e le persone in transito in prossimità dei limiti esterni all’area d’interdizione devono procedere prestando particolare attenzione e con l’adozione di eventuali misure aggiuntive suggerite dalle regole di comune prudenza, al fine di prevenire situazioni di potenziale pericolo. Nel frattempo, in attesa dell'intervento di personale specializzato della Marina Militare, le Forze dell'ordine disporranno adeguati servizi di vigilanza.













