Pressing sul Ministero per le rampe A18: "Lavori subito o si blocca il doppio binario"
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
385 Lettori unici
Un camion sulla Statale 114
Avviare al più presto, al massimo entro la fine di febbraio, i lavori di costruzione degli svincoli provvisori di cantiere sull’A18, destinati al transito dei mezzi impegnati nella realizzazione dei lavori del raddoppio ferroviario, soprattutto quelli previsti a Sant’Alessio Siculo e Nizza di Sicilia, già urgenti per migliorare le condizioni locali di viabilità, in modo da evitare il fermo dei cantieri con conseguenti rilevantissimi danni economici connessi. È la richiesta inviata dal Commissario di governo Filippo Palazzo al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e all’Osservatori ambientale della tratta Giampilieri-Fiumefreddo, volta a sollecitare le procedure di verifica di ottemperanza alle condizioni ambientali impartite con decreto dello scorso 23 ottobre riguardanti il progetto di monitoraggio ambientale (Pma) del progetto esecutivo. Rete Ferroviaria Italiana ha presentato al Mase il Piano di monitoraggio ambientale e nei giorni scorsi il Ministero ha comunicato di aver concluso positivamente la verifica amministrativa della documentazione trasmessa e ha assegnato l'istruttoria del procedimento all'Osservatorio ambientale. Palazzo evidenzia che «a seguito del ciclone Harry, i significativi danni riportati sulle infrastrutture viarie costiere stanno comportando forti limitazioni al transito dei mezzi che trasportano i materiali occorrenti per la costruzione delle gallerie (compresi i conci per il rivestimento) e di quelli che trasportano le terre e rocce da scavo verso le cave di deposito, con impatti rilevanti sull'avanzamento delle attività delle quattro tunnel boring machine (Tbm), impegnate nei cantieri del raddoppio ferroviario». Da ciò deriva la proposta, nelle more della conclusione del procedimento, e in considerazione dell'esigenza di avviare i lavori, di contrarre la tempistica del monitoraggio ambientale per la fase ante operam e di iniziare da subito quella del corso d’opera: «Ciò permetterà di adempiere perfettamente allo scopo principale del monitoraggio - spiega il Commissario di governo - ossia di individuare il manifestarsi di eventuali interferenze ambientali e di mettere in atto, se necessario, adeguate azioni di mitigazione». In ogni caso viene chiesto al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica di attuare ogni azione utile al fine di contenere i tempi del procedimento di verifica di ottemperanza e di prossimo avvio da parte di Rfi. Palazzo ha fatto presente inoltre la disponibilità di Rfi e Italferr a fornire ogni chiarimento utile evidenziando che la realizzazione anticipata degli svincoli potrebbe proficuamente giovare, oltre che per l'avanzamento dell'appalto in corso, anche per usi di pronto soccorso e di protezione civile connessi all'emergenza in atto. Già nei giorni scorsi, durante un incontro in Prefettura, il sindaco di Roccalumera, Giuseppe Lombardo, aveva chiesto di contrarre i tempi e avviare al più presto i lavori delle rampe di cantiere sull’A18 per “scaricare” la Statale 114 e la viabilità locale dai traffici aggiuntivi derivati dal transito dei mezzi pesanti: «Abbiamo impiegato più di due anni e purtroppo solo dopo un ciclone si è capita l’importanza delle infrastrutture viarie alternative a quelle esistenti - commenta Lombardo - questi svincoli, oltre a servire per il cantiere, saranno anche opere di protezione civile in caso di calamità naturali».













