Lunedì 16 Marzo 2026
Ad inizio marzo si erano registrate cancellazioni a causa dell’incertezza geopolitica


Prenotazioni in ripresa a Taormina: primi segnali di crescita dopo la paura per la guerra

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Si guarda con fiducia ai prossimi mesi

«Le prenotazioni sono in progressivo riequilibrio e in crescita, Taormina e la Sicilia confermano il loro appeal internazionale». A dirlo è Gerardo Schuler, presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina, facendo il punto sull’andamento delle prenotazioni turistiche nel comprensorio. «Nelle scorse settimane si erano registrati alcuni segnali di cautela legati al clima di incertezza internazionale - spiega - ma i dati più recenti mostrano che la situazione delle prenotazioni a Taormina si sta progressivamente riequilibrando e, anzi, registra anche nuovi segnali di incremento». La guerra in Medio Oriente ha prodotto ad inizio marzo i primi effetti negativi sul turismo in Sicilia e anche Taormina, meta preferita soprattutto dai turisti americani e australiani, ne ha risentito con cancellazioni oltre la media e nessuna prenotazione in arrivo, che hanno preoccupato gli albergatori. L’esperienza del Covid ha insegnato anche alla città del Centauro che di fronte ad una crisi che crea insicurezza, il turismo è il primo settore a cadere in ginocchio e l'ultimo a rialzarsi. Per capire se si trattasse di una tendenza o di eventi sporadici, il presidente degli albergatori aveva predisposto un sondaggio destinato alle 45 strutture ricettive associate nel quale veniva chiesto se avessero registrato cancellazioni oltre la media (che tendenzialmente si aggira attorno al 10%) e se avessero constatato un rallentamento delle prenotazioni. E tendenzialmente un terzo degli alberghi aveva confermato di avere avuto cancellazioni oltre la norma e di avere registrato un calo delle prenotazioni. «È naturale che il comparto alberghiero del Taorminese segua con attenzione gli sviluppi del quadro geopolitico internazionale - sottolinea Schuler - in presenza di tensioni globali può verificarsi, soprattutto in una prima fase, un atteggiamento di maggiore prudenza da parte di alcuni mercati turistici. Si tratta però di dinamiche piuttosto tipiche che tendono a rientrare nel giro di poco tempo». 

Secondo il presidente dell’Associazione Albergatori, i segnali che arrivano in queste settimane sono sempre più incoraggianti: «Stiamo osservando un progressivo ritorno alla normalità nelle prenotazioni e, in diversi casi, anche un incremento delle richieste - afferma - Taormina e la Sicilia, nel confronto con altri scenari internazionali, continuano ad essere percepite come destinazioni sicure, accoglienti e lontane dalle aree di conflitto, elementi che rafforzano ulteriormente la loro attrattività. La domanda turistica – conclude Gerardo Schuler – resta solida e il brand Taormina mantiene un forte richiamo nel panorama internazionale. Per questo guardiamo con fiducia ai prossimi mesi della stagione, certi che il nostro territorio continuerà a essere scelto da visitatori provenienti da tutto il mondo». Restano le preoccupazioni come quelle legate all’aumento dei costi di gas ed energia, che non possono essere posti a carico delle prenotazioni già effettuate.


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