Ponte in legno sul torrente Agrò, otto anni di chiusura tra abbandono e pericoli
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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L'accesso lato Santa Teresa
Se quello stradale dovrebbe essere pronto tra un mese, quello ciclopedonale è sbarrato ormai da otto anni. Il ponte in legno sul torrente Agrò, tra Santa Teresa di Riva e Sant’Alessio Siculo, è un’opera che rappresenta il fallimento della politica, che non è riuscita a muovere un dito per garantire anche una minima manutenzione dell’opera, realizzata nel 2009 nell’ambito del recupero ambientale e della creazione di corridoi ecologici lungo l’Agrò, con 3.903.534 euro assegnati al Pit 13 dai fondi del Por Sicilia 2000-2006 e del Po Fesr 2007-2013 per riqualificare le sponde del corso d’acqua e creare aree protette fruibili dai cittadini. Il ponte è stato chiuso nella primavera del 2018 per evitare che i frequentatori del percorso potessero correre il rischio di incorrere in incidenti e cadute, visto il pessimo stato di conservazione delle strutture in legno lamellare, con un degrado che interessa le travi portanti, i parapetti, fino al piano di calpestio, quest’ultimo con numerose assi divelte, bucate o totalmente mancanti, in attesa di predisporre interventi di manutenzione mai programmati in questi anni. Ai due ingressi sono poste delle transenne facilmente aggirabili, che non servono a fermare il passaggio di quanti potrebbero continuare a percorrerlo nonostante le strutture potrebbero cedere facendo precipitare nel vuoto chi vi transita sopra. È necessario quindi che i Comuni di Santa Teresa di Riva e Sant’Alessio Siculo si attivino per rinforzare le chiusure ed evitare rischi per la pubblica incolumità, fino a quando non si interverrà per mettere in sicurezza il ponte. Un intervento che oggi richiederebbe un impegno economico non indifferente e che probabilmente le amministrazioni locali potrebbero non sostenere con i fondi dei propri bilanci, ma al momento non ci sono soluzioni o possibili fonti di finanziamento per recuperare un’opera lasciata nel più totale abbandono, realizzata con fondi della Comunità europea andati in fumo. Lo scorso anno l’Amministrazione comunale di Santa Teresa di Riva ha provato a far rientrare il recupero del ponte ciclopedonale in legno nei lavori di sistemazione idrogeologica del torrente attualmente in corso, ma le risorse regionali non erano sufficienti e l’impresa aggiudicataria non poteva farsi carico dell’intervento aggiuntivo senza una copertura economica certa e garantita.













