Più sicurezza a Giardini Naxos: nuova area e nuove dotazioni per la Protezione civile
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Il taglio del nastro dell'area
Nuova area e nuove attrezzature a disponibilità del Gruppo comunale di Protezione civile di Giardini Naxos. Nell’area del Comando della Polizia Locale il sindaco Agatino Bosco, l’assessora alla Protezione civile Sandra Sanfilippo e il dirigente del Servizio regionale di Protezione civile per la provincia di Messina ingegnere Bruno Manfrè hanno formalmente consegnato una nuova area per la custodia dei mezzi e delle attrezzature ed una nuova idrovora carrellata, frutto di un finanziamento concesso dal Dipartimento nazionale della Protezione civile al Gruppo comunale, che vedrà arrivare nei prossimi mesi anche una tenda da campo pneumatica a quattro archi. Alla sobria cerimonia hanno partecipato anche gli assessori, il presidente del Consiglio comunale, i consiglieri, la comandante della Polizia Locale Giovanna Luppino, il comandante della Locamare della Guardia costiera Leonardo Foti, il coordinatore de Gruppo di Protezione civile Ivan Micciulla e il parroco padre Gianluca Monte. La nuova area ha riqualificato una porzione di terreno presente all’interno del Comando della Polizia Locale, resa funzionale alle attività di protezione civile secondo il progetto redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale con l’arch. Sebastiano La Maestra e il geom. Salvatore Di Pietro, che hanno seguito anche la fase di realizzazione, su input dell’ex assessore Ferdinando Croce e della comandante Luppino. «La scelta di puntare sull’acquisto di attrezzature emergenziali non è casuale - spiega Micciulla - proprio perché la nostra comunità non è nuova ad eventi alluvionali importanti, ma soprattutto perché i cambiamenti climatici impongono un approccio diverso ed una preparazione sempre maggiore rispetto a contesti territoriali complessi ed esposti a rischi. In tale ottica, negli ultimi anni, importanti sono stati gli investimenti prodotti dall’Amministrazione comunale sulla formazione e sul miglioramento della preparazione tecnica, oltre che sul potenziamento dei mezzi e delle attrezzature che di fatto implementano anche la colonna mobile regionale, impegnando la nostra Protezione civile anche in territorio extraurbano in ausilio ad altre comunità».













