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Pista di emergenza a Santa Teresa, via libera dalla Regione ad Anas: costerà 3 milioni
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Le aree dove sorgerà la strada
Adesso c’è l’atto ufficiale, che conferma la realizzabilità dell’opera. La Regione siciliana ha affidato ad Anas il ruolo di soggetto attuatore per la costruzione della pista provvisoria di protezione civile a Santa Teresa di Riva, prevista dal Comune nel torrente Savoca per completare verso valle la strada parallela già esistente che si innesta con la Sp 23 di Misserio e garantire una via alternativa, vista l’interdizione parziale del lungomare e le difficoltà della Statale 114 a sostenere tutto il traffico. Ieri mattina in municipio è giunta la disposizione con la quale il dirigente generale del Dipartimento regionale Tecnico, Duilio Alongi, subcommissario per l’emergenza, incarica Anas di provvedere alla realizzazione dell’opera, come già concordato nelle ultime settimane. «In riferimento ai danni causati dal ciclone Harry, che ha gravemente colpito anche la zona costiera di Santa Teresa di Riva - scrive Alongi - si sono svolti diversi tavoli tecnici, alla presenza delle parti interessate, sia nella sede del Palazzo di Governo di Messina che successivamente a Catania, al fine di addivenire alla soluzione atta a garantire l'inizio dei lavori della pista di protezione civile che si rende non procrastinabile per consentire il transito anche dei mezzi pesanti, bypassando la zona colpita dall'evento meteorologico. Sulla base delle risultanze di quanto convenuto in sede di incontro istituzionale - prosegue Alongi - è emersa l'assoluta urgenza ed indifferibilità della realizzazione dell’intervento, la cui finalità è quella di garantire il transito dei mezzi pesanti che attualmente avviene in direzione nord per il tramite dell’A18 e in direzione sud per il tramite del tratto urbano della Statale 114, atto a garantire una via di fuga dalla città utilizzabile anche dai mezzi pesanti in caso di eventuali ulteriori calamità». L’importo per la pista, stimato da Anas, è di tre milioni di euro e la Regione ha garantito che verrà inserito nel successivo piano d'intervento da trasmettere alla Protezione civile nazionale. A Palermo è attesa adesso la progettazione esecutiva, con relativa verifica e validazione ai fini degli atti consequenziali di pertinenza del commissario delegato-presidente della Regione, con l'ausilio del soggetto attuatore. «Finalmente ce l’abbiamo fatta - commenta il sindaco Danilo Lo Giudice - e ringrazio il presidente Renato Schifani e il subcommissario Duilio Alongi. Adesso dobbiamo capire quando si farà l’opera, l’importante è che si faccia velocemente. Ho chiesto che i lavori inizino subito dopo Pasqua, già nei prossimi giorni verranno fatti dei saggi sul torrente Savoca e si sta valutando di utilizzare subito per il ripascimento della spiaggia la sabbia che verrà rimossa per effettuare lo scavo del sottopassaggio in corrispondenza della linea ferroviaria e della Statale 114». Il progetto prevede la realizzazione di una bretella stradale temporanea (pista di protezione civile temporanea di emergenza) lungo la sponda destra del torrente Savoca, lunga circa 257 metri dalla sezione in corrispondenza del viadotto autostradale Messina-Catania verso valle fino al lungomare. La pista sorgerà in parte in un terreno privato che i proprietari sono disponibili a concedere in utilizzo al Comune e sarà realizzata con la costruzione di opere di sostegno in terra armata (sistema “terramesh” con altezze variabili tra 2 e 4 metri, necessarie a garantire la stabilità del tracciato) e opere di protezione spondale in mantellata (per uno sviluppo complessivo di circa 156 metri) atte a contrastare fenomeni erosivi e di scalzamento. Previsto anche l’allargamento di alcuni tratti di strada già esistenti.


















