Martedì 21 Aprile 2026
Presidente di Equità Urbana, società di Taormina nata per riscossione e lotta all'evasione


Pignoramento da mezzo milione a Roberto Cicala, Prt a De Luca: "Opportuno che si dimetta"

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Roberto Cicala e Cateno De Luca

Un pignoramento da quasi mezzo milione di euro infiamma il dibattito politico tra Messina e Taormina. Il destinatario, infatti, non è un contribuente qualunque ma il presidente della società  Equità Urbana Spa, la nuova partecipata creata dal Comune di Taormina per l’accertamento e la riscossione di tributi ed entrate extratributarie, allo scopo di contrastare l’evasione e incrementare gli incassi dell’ente. Dai primi di marzo Cicala è presidente della partecipata, dopo essere stato dal giugno 2023 al dicembre 2024 esperto a titolo gratuito del sindaco Cateno De Luca in materia di Informatizzazione e digitalizzazione della Pubblica Amministrazione per la costituzione della banca unica del contribuente e lotta all’evasione tributaria. L’atto di pignoramento da 438mila 995 euro è stato notificato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione al Comune di Messina, dove il 57enne di Santa Teresa di Riva ha ricoperto fino a fine febbraio la carica di assessore con diverse deleghe, tra cui Contrasto all’Evasione ed Elusione tributaria locale. Attualmente, inoltre, è esperto del sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, per digitalizzazione e incremento della riscossione. Il pignoramento sarebbe legato all’attività di una società di Roberto Cicala, entrato nella “galassia deluchiana” nel 2013, quando l'attuale leader di Sud chiama nord era sindaco di Santa Teresa di Riva, per incrementare i sistemi informatici del municipio. Un incarico poi cresciuto nel corso degli anni, fino all'incarico per costituire l’Ufficio unico delle Entrare e all’assunzione come istruttore amministrativo di categoria C, nello staff del primo cittadino, riconfermato anche da Lo Giudice fino al 7 ottobre 2022, quando Cicala si è dimesso per assumere l’incarico di assessore a Messina ed è poi rientrato nel municipio santateresino da esperto a titolo gratuito. La storica società di Roberto Cicala era l’impresa individuale “Swift”, fondata nel 1998 e cancellata nel 2021, con oggetto sociale la riparazione e manutenzione di computer e periferiche, mentre nel 2019 ha aperto la “Sedis Srls”, società con capitale sociale di un euro di cui è proprietario e amministratore unico, per produzione di software, consulenza informatica e attività connesse. Società che risulta attualmente inattiva e che Cicala ha utilizzato anche per effettuare donazioni a Sud chiama Nord almeno in due casi, 8.000 euro il 27 novembre 2024 e 6.000 euro il 2 gennaio 2025.

La notizia del maxipignoramento non poteva passare inosservata a Taormina, visto che ad avere una posizione debitoria non indifferente verso l’Erario è il presidente della società nata per riscuotere i tributi, una figura pubblica che in questi anni è stato il riferimento del rigore fiscale e della lotta all'evasione. A chiedere spiegazioni ufficiali e suggerire l’opportunità di dimissioni è il gruppo politico Progetto Ricostruzione Taormina, che ha inviato una nota al sindaco Cateno De Luca, all’assessore a Bilancio e Partecipate Giuseppe Sterrantino e al segretario generale Giuseppe Bartorilla. «La vicenda pone un tema evidente di credibilità istituzionale e di coerenza amministrativa - esordisce il consigliere di minoranza Luca Manuli - Equità Urbana è la società chiamata ad occuparsi di accertamento e riscossione, cioè di una funzione che richiede particolare autorevolezza, rigore e affidabilità agli occhi dei cittadini. È giusto pretendere che i cittadini siano in regola con i tributi e risulterebbe difficile comprendere la permanenza alla guida della società di una figura rispetto alla quale viene pubblicamente rappresentata una posizione debitoria o tributaria di tale rilievo». Prt, che da mesi esprime forti perplessità sul modello di governance delle partecipate e sulla gestione delle relative nomine, ritiene che su un punto del genere non possano esserci ambiguità. Per tali ragioni, ha chiesto di conoscere se l’Amministrazione comunale sia a conoscenza dei fatti riportati dalla stampa; se siano stati richiesti o acquisiti chiarimenti in ordine alla vicenda; se, alla luce del ruolo ricoperto da Roberto Cicala in Equità Urbana Spa, non ritengano sussistere evidenti ragioni di opportunità istituzionale e di tutela della credibilità dell’ente e della società tali da rendere opportune le sue dimissioni dall’incarico. «Non si tratta di un attacco personale, ma di una questione di coerenza istituzionale - sottolinea Manuli - se la regolarità tributaria è un principio non negoziabile per i cittadini, deve esserlo a maggior ragione per chi guida la società che deve occuparsi della riscossione». «Si chiede ai cittadini rigore e regolarità - aggiunge Marco Rao, segretario di Prt - e nello stesso tempo si costruisce un sistema di partecipate che rischia di diventare un costo per Taormina e un terreno di nomine».


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