Piano urbanistico di Santa Teresa, avanti a piccoli passi ma passerà un'altra consiliatura
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Tutto è rimasto fermo al 1979
Passerà anche questa consiliatura senza un nuovo strumento di pianificazione urbanistica per Santa Teresa di Riva? È ormai quasi una certezza, visto lo stato della procedura del Piano urbanistico generale e i passaggi da compiere, considerato anche che nell’ultimo anno si sono accumulati ritardi. Ad occuparsi dello strumento territoriale è la società “InDeArc Studio Associato” di Palermo, guidata dall’ing. Giovanni Gucciardo, che ha preso in mano l’incartamento un anno fa dopo la revoca dell’incarico all’ing. Paolo Di Loreto, decisa nel 2024 in quanto il professionista catanese è stato coinvolto nell’inchiesta “Pandora” sul Comune di Tremestieri Etneo e attualmente è sotto processo. I professionisti hanno lavorato alla redazione del progetto del Pug e degli studi connessi e per il 15 dicembre era fissato il primo confronto pubblico per l'avvio della fase obbligatoria di partecipazione popolare. Incontro poi rinviato e mai riconvocato. La collettività era stata invitata ad avanzare proposte e suggerimenti, secondo un apposito questionario, e in municipio erano giunte poche proposte che dovranno comunque essere valutate per la redazione del documento preliminare, da sottoporre al Consiglio comunale insieme al rapporto preliminare. L’Amministrazione comunale aveva programmato di coinvolgere anche gli Ordini di Ingegneri, Architetti, Commercialisti, Geologi, Agronomi, Geometri, Periti industriali, Periti agrari e Biologi. L’incontro pubblico dovrebbe svolgersi nelle prossime settimane, una volta completata la presentazione per illustrare alla cittadinanza la proposta di Piano urbanistico generale per la città, oggi ferma al Programma di Fabbricazione del 1979. Parallelamente si stanno approfondendo i regolamenti su rigenerazione urbana, perequazione e contenimento del consumo di suolo. In quest’ultimo anno i tecnici hanno redatto le relazioni di accompagnamento al Pug e la zonizzazione proposta vede l’individuazione di sei zone residenziali (B, B1, B2, zone di recupero BR/BR1 e zone C di espansione per circa 36.400 mq) e aree non residenziali, tra cui una nuova zona turistico-residenziale (D4) di 15.700 mq e un'area di protezione civile di 12.300 mq. L’analisi territoriale ha evidenziato una generale conformità ai minimi di legge, registrando un deficit di servizi (parcheggi e verde attrezzato) esclusivamente nelle zone periferiche di Savoca e Sparagonà; proposta inoltre una nuova rete stradale strutturata in quattro tratti progettati per completare un circuito di "circonvallazione" urbana, ottimizzando i flussi veicolari e connettendo il tessuto cittadino con lo svincolo autostradale in progetto, i sottopassi e i parcheggi previsti. Una volta conclusa la fase di consultazione pubblica, si entrerà nel vivo con la redazione del documento preliminare, che terrà conto di studi propedeutici e contributi. Ma ci sarà già un’altra Amministrazione comunale, la quarta da quando si tenta di archiviare il vecchio PdF.













