Venerdì 28 Agosto 2026
La sigla sindacale della Cisl chiede trasparenza e confronto ad Asm sugli abbonamenti


Pendolari e parcheggi a Taormina, Fisascat: "Questione occupazionale, ci sono soluzioni"

di Redazione | oggi | ATTUALITÀ

93 Lettori unici

Il parcheggio Lumbi

La modifica e il possibile mancato rinnovo degli abbonamenti per i lavoratori pendolari al parcheggio Lumbi di Taormina, con scadenza fissata al 31 agosto, accendono l’attenzione anche della Fisascat Cisl Messina. Il sindacato chiede chiarezza sulle modalità con cui gli utenti saranno indirizzati verso il parcheggio Piano Porto e, soprattutto, sulle ricadute che il provvedimento potrebbe avere sui lavoratori che ogni giorno raggiungono Taormina. Per la Fisascat, infatti, la questione non può essere considerata esclusivamente come un problema di gestione della sosta perchè per i lavoratori pendolari la possibilità di raggiungere quotidianamente Taormina a costi sostenibili rappresenta una condizione essenziale per poter svolgere e mantenere il proprio lavoro. «Non vogliamo formulare conclusioni prima di avere i dati – afferma il sindacato – ma riteniamo indispensabile capire quale sia l’impatto concreto di questa modifica sui lavoratori pendolari. Per questo chiediamo numeri, atti e documenti verificabili, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy». A questo scopo, la Fisascat ha predisposto una specifica istanza di accesso agli atti e richiesta di dati rivolta ad Asm, Comune di Taormina e Servizio XI Centro per l’Impiego di Messina, chiedendo di conoscere, tra l’altro, il numero degli abbonamenti attivi al 31 luglio, 31 agosto e 30 settembre 2026, quelli cessati, non rinnovati o trasferiti dal Lumbi al Piano Porto, oltre ai criteri adottati per il rilascio e il rinnovo degli abbonamenti. «Vogliamo capire quanti lavoratori siano realmente interessati dalla modifica e quali conseguenze essa produca sulla loro possibilità di raggiungere il posto di lavoro. È una verifica doverosa», affermano il segretario Pancrazio Di Leo e il segretario generale Maria Manna Il passaggio dal parcheggio Lumbi al Piano Porto, secondo la Fisascat Cisl, non riguarda soltanto il luogo nel quale viene lasciata l’auto. Per chi lavora a Taormina, infatti, tempi di percorrenza, orari di ingresso e uscita e organizzazione dei turni possono rendere particolarmente rilevanti anche variazioni apparentemente limitate nelle modalità di accesso alla città. Da qui la richiesta di valutare la vicenda anche sotto il profilo occupazionale. 

«La mobilità è una componente della sostenibilità del lavoro: se raggiungere il posto di lavoro diventa più difficile, più lungo o più oneroso, il problema non riguarda più soltanto il parcheggio, ma può incidere sulla disponibilità dei lavoratori a continuare a lavorare a Taormina». Il sindacato richiama inoltre il tema dei costi: «Se un lavoratore deve sostenere costi di parcheggio troppo elevati rispetto alla propria retribuzione, oppure non riesce a trovare una soluzione concreta per raggiungere il luogo di lavoro, il problema della mobilità rischia di trasformarsi in un problema occupazionale». La Fisascat ha segnalato, allo stesso tempo, alcune esperienze già avviate con grandi catene alberghiere, nelle quali è stata individuata una soluzione concreta: l’acquisto diretto di posti auto presso il parcheggio Lumbi, con i relativi costi interamente sostenuti dalle aziende e senza alcun onere a carico dei lavoratori. Il sindacato invita pertanto tutti i datori di lavoro a valutare la possibilità di contribuire, anche in parte, ai costi sostenuti dai propri dipendenti per il parcheggio, individuando soluzioni che possano rendere più sostenibile la mobilità quotidiana verso il luogo di lavoro, anche attraverso strumenti e modalità che consentano alle imprese di sostenere tali costi nell’ambito delle disposizioni fiscali vigenti. «Queste esperienze dimostrano che esistono possibilità di intervento. Non sosteniamo che una soluzione debba valere per tutti – precisa il sindacato - ma riteniamo positivo che imprese e organizzazioni sindacali possano confrontarsi per ridurre l’impatto della mobilità sui lavoratori. È un esempio concreto di come, attraverso il confronto, possano essere individuate soluzioni: non diciamo che questa sia l’unica strada, ma dimostra che il problema può essere affrontato». La Fisascat Cisl Messina ritiene pertanto necessario che gli effetti della modifica degli abbonamenti vengano valutati anche sotto il profilo occupazionale e che la questione venga inserita nel confronto tra istituzioni, imprese e organizzazioni sindacali. «Non cerchiamo lo scontro con Asm, con il Comune o con le imprese. Chiediamo trasparenza, confronto e soluzioni. Chi lavora a Taormina deve poter raggiungere il proprio posto di lavoro in condizioni sostenibili. La mobilità dei lavoratori non può essere considerata una questione secondaria rispetto alle politiche occupazionali. La questione, conclude la Fisascat - è stata inserita nel più ampio confronto sulle politiche occupazionali e sulla mobilità dei lavoratori previste nell’ambito del tavolo permanente del Patto d’Area».


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.