Patto d’area Turismo, la Cisl rilancia la sfida: "Strumento fondamentale per i lavoratori"
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
92 Lettori unici
Il segretario generale Antonino Alibrandi
Se Cgil e Uil non lo hanno firmato ritenendolo monco e debole, chiedendo che venga modificato rendendolo concreto ed esigibile, frutto di una sintesi condivisa e costruito riconoscendo pari dignità e piena capacità negoziale a tutti i soggetti coinvolti, la Cisl conferma la valenza del documento sottoscritto nel 2024 e chiede che venga dato seguito agli impegni assunti. «Il Patto d’Area per il Lavoro della zona jonica è uno strumento importantissimo per i lavoratori del turismo, del terziario e del commercio - ribadisce il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi - mi lascia perplesso che un documento sottoscritto il 17 maggio 2024 venga contestato due anni e mezzo dopo, è una grande opportunità dove il sindacato ha il potere contrattuale di lavorare su temi che devono essere migliorati a livello locale, non è una perdita o una riduzione dei diritti o qualcosa che lede la dignità dei lavoratori, a nostro avviso poter contrattare consente di migliorare le condizioni laddove il contratto nazionale e le leggi non lo prevedono». La Cisl, che ha sottoscritto il Patto d’Area con la Fisascat, la federazione di categoria, ritiene che il documento abbia consentito di compiere un passo avanti a livello comprensoriale per la tutela di settori trainanti dell’economia locale: «È un contratto aperto che va migliorato e implementato - prosegue Alibrandi - mette insieme 11 Comuni con altri due che hanno chiesto di inserirsi e fa sistema davanti ad un comparto in forte espansione per contrastare tutte le irregolarità ma soprattutto tutelare il lavoro e la professionalità dei lavoratori. Abbiamo riscontri che sta funzionando e duole sentire certe parole. Prima della firma si è lavorato per mesi con vari incontri e la nostra categoria ci ha sempre fatto presente che il confronto è stato aperto a tutti. È una scelta legittima non firmarlo ma ciò non può diventare lo strumento per dire che il documento non è stato contrattato: la prima convocazione risale al 2017-2018, ricordo un incontro a Roccalumera nel 2024 dove anche chi oggi dice di non essere stato reso partecipe aveva dichiarato che il Patto era buono e lo avrebbe firmato. Spero e mi auguro che si possa abbassare la polemica e tutti insieme tornare a lavorare per migliorarlo». Il documento prevede tra l’altro la riduzione dei costi per le attività imprenditoriali che estendono l’apertura anche fuori stagione, allo scopo di arrivare ad otto mesi e far sì che i lavoratori possano incassare l’indennità di disoccupazione per quattro mesi ed essere coperti tutto l’anno, mentre attualmente con sei mesi di lavoro incassano tre mesi di disoccupazione e restano senza alcuna entrata per tre mesi. Ma si punta ad arrivare all’apertura delle strutture per tutto l’anno: «Siamo convinti che Taormina e il comprensorio jonico abbiano tutte potenzialità per puntare ad un turismo su 12 mesi - aggiunge il segretario Cisl Messina - è inimmaginabile pensare che ci siano zone che in inverno restano desolate. Destagionalizzare significa dare stabilità e lavoro e nel Patto è previsto anche che Comuni i riducano i costi dei tributi locali per le imprese del settore turistico-ricettivo, che possono essere un limite per mantenere la struttura aperta anche in bassa stagione. C’è un dilagare di contratti pirata e selvaggi che non garantiscono i lavatori - conclude Alibrandi - il passo fatto non si può vanificare. Stiamo cercando di verificare i risultati con i lavoratori, tutte le attività fatte verranno monitorate, alcuni comuni hanno già deliberato il recepimento del Patto e delle misure previste all’interno. Auspico che tutte le parti si possa risedere al tavolo e migliorare quello che c’è da migliorare, perchè l’unità è un valore aggiunto e bisogna guardare agli obiettivi».













