Patrimonio Taormina, il socio del presidente nominato direttore generale della partecipata
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Amministratori comunali e segretario con la governance
Se da un lato si discute del passaggio di competenze e personale, dall’altro si lavora per completare il puzzle delle nomine. A Taormina le società partecipate sono ormai in attività e in queste settimane si colmano le caselle mancanti all’interno degli organigrammi. Una delle aziende speciali che può contare su una governance già definita è la Patrimonio Taormina, creata per la gestione degli immobili pubblici, presieduta dall’ingegnere Massimo Brocato, braccio destro di Cateno De Luca e “sindaco ombra” a Palazzo dei Giurati. La partecipata ha scelto adesso il suo direttore generale e al termine della selezione avviata lo scorso 24 giugno e la scelta è ricaduta sull’ingegnere Davide Maimone, professionista taorminese che negli ultimi anni ha ricoperto diversi incarichi negli enti amministrati da Sud chiama Nord e che nelle scorse ore si è dimesso da direttore generale di Amam a Messina. A sceglierlo è stato il Consiglio di amministrazione, dopo gli esiti della selezione comunicati dalla commissione presieduta da Giuseppe Bartorilla (segretario comunale e direttore generale facente funzioni) e formata dall’arch. Francesca Giunta e dall’ing. Tommaso Micalizzi, che ha ritenuto idonei al colloquio sette candidati, mentre cinque sono risultati non idonei. Davide Maimone ha riportato come valutazione ottimo, così come il candidato Ruggero Aricò, entrambi ritenuti in possesso di ottime conoscenze e competenze interdisciplinari oltre che giuridiche ed economico-finanziarie pertinenti al ruolo di direttore generale da ricoprire e di una proficua esperienza manageriale. A parità di giudizio, il CdA ha proceduto alla comparazione dei curricula e la scelta è ricaduta su Maimone, «tenuto conto anche dell’esperienza in ruoli apicali in enti pubblici, aziende speciali o società a controllo pubblico - si legge nell’atto di nomina - e delle competenze nella gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare, nella gestione di reti e impianti, negli appalti e nella contabilità economico-patrimoniale». Alla seduta non ha partecipato il presidente Brocato, che ha dichiarato di trovarsi in una situazione di conflitto di interessi, anche potenziale, ai sensi dell’art. 6bis della Legge 241/1990 e dell’art. 12 comma 9 dello Statuto, in ragione di un rapporto di partecipazione societaria in essere con uno dei candidati risultati idonei, allontanandosi e lasciando la presidenza alla consigliera anziana Alessia De Francesco solo per la nomina del direttore generale. Brocato e Maimone, infatti, collaborano da parecchi anni nell’attività professionale e hanno operato insieme in particolare con la società “Artec” nelle sue varie diramazioni. L’assunzione del nuovo direttore generale della Patrimonio Taormina è stata formalizzata con la determina siglata da Bartorilla, contestualmente al contratto di lavoro a tempo determinato fino al 30 settembre 2029 che prevede un compenso annuo pari a 85.000 euro lordi su tredici mensilità.













