Patrimonio Taormina, De Luca ricompone il Cda con la nomina di Nunziatina Di Cavolo
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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De Luca e Di Cavolo
Rimasto da un mese privo di un componente, torna al completo il Consiglio della Patrimonio Taormina, la società partecipata del Comune per la gestione degli immobili pubblici. Il 15 gennaio si è dimesso l’avvocato Gaetano Picciolo e il 2 febbraio Palazzo dei Giurati ha pubblicato la procedura per ricevere le manifestazioni di interesse da parte dei candidati: alla scadenza del termine, sono pervenute dieci istanze. Il sindaco Cateno De Luca ha scelto l’avvocato Nunziatina Di Cavolo, originaria di Paternò, con il parere favorevole del segretario generale vista la documentazione prodotta relativa alla capacità a contrarre con la Pubblica Amministrazione e l’insussistenza di cause di incandidabilità, ineleggibilità, inconferibilità e incompatibilità previste dalla normativa vigente. La nuova componente del CdA è stata presentata nel 2024 da De Luca, in occasione delle elezioni europee, come coordinatrice del comitato Sud chiama Nord di Paternò e appartiene alla famiglia catanese Di Cavolo, proprietaria dell’omonimo gruppo imprenditoriale che comprende anche la società FinConsorzio, affidataria della gestione della rete del gas metano nella zona jonica. Completano l’organo direttivo della Patrimonio Taormina l’ingegnere Massimo Brocato quale presidente e l’architetto Alessia De Francesco. Per Brocato, nei giorni scorsi, la Procura di Patti ha chiesto la condanna a tre anni e sei mesi per il reato di turbata libertà degli incanti, nell’ambito del processo sui presunti appalti truccati al Comune di Falcone, nella qualità di legale rappresentante, amministratore, socio e direttore tecnico della “Artec Associati” di Taormina che ricopriva all’epoca dei fatti contestati, società esclusa dopo l’inchiesta dalla progettazione delle opere di salvaguardia della costa di Santa Teresa di Riva.













