Sabato 17 Gennaio 2026
Affidamento per un anno ad una onlus. Il progetto iniziale prevedeva una gestione diversa


Parte il Centro di aggregazione a Santa Teresa: attività "ridotte" per minori e adulti

di Andrea Rifatto | ieri | ATTUALITÀ

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La presentazione delle attività del Centro

Partono le attività nel Centro diurno educativo e di aggregazione per minori “Imparare per crescere” di Santa Teresa di Riva, realizzato nell’ex caserma della Guardia di Finanza in via Vittorio Emanuele Orlando acquistata nel 2015 al costo di 407.000 euro. Falliti i tentativi di affidare la concessione triennale con il pagamento di un canone al Comuine, nei mesi scorsi il Comune ha concesso l’immobile senza costi di gestione ad un ente del terzo settore, l’associazione “Ialite Onlus” di Maniace (Catania), selezionata in co-progettazione per erogare servizi in favore della popolazione in cambio di un corrispettivo di 30.000 euro. Adesso sono state presentate le iniziative in programma. Alla conferenza stampa in municipio erano presenti la vicesindaca con delega ai Servizi sociali Annalisa Miano, la responsabile dell’Ufficio Promozione sociale Maria Catanzaro, Antonella Carini e Mario Tilenni della “Ialite Onlus”, l’Università delle Tre Età con la vicepresidente Ninuccia Foti e la segretaria Francesca Pizzolo e l’avvocato Giovanni Longo. Il Centro è gestito in forma associata con il Comune di Sant’Alessio Siculo e a disposizione dell’affidataria vi sarà anche il pulmino a nove posti per il trasporto dei minori e la partecipazione dei volontari del Servizio civile. “Imparare per crescere” offrirà servizio di doposcuola per i ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado (lunedì, mercoledi e venerdì dalle 15 alle 19.30, previa iscrizione e valutazione del Comune) segnalati dalla scuola e dal Tribunale, laboratori artistici ed espressivi, lettura animata e scrittura creativa, giochi di gruppo (sabato dalle 9.30 alle 12), laboratorio di ricamo e maglia a cura dell’Unitre (giovedì dalle 15.30 alle 19.30), Sportello ascolto per le famiglie (secondo lunedì del mese dalle 9 alle 12) e Sportello ascolto Bullismo e Cyberbullismo (primo e quarto martedì del mese dalle 17 alle 19), quest’ultimo curato dall’avvocato Giovanni Longo e dalla psicologa Carmela Gressini. Nella struttura opereranno un coordinatore, uno psicologo, due educatori e un ausiliario e tutte le attività sono gratuite per i cittadini dei due comuni coinvolti.

«Avviamo a pieno regime - ha detto la vicesindaca Miano - il progetto “Imparare per crescere”, che prevedeva una serie di attività. Non siamo riusciti a trovare un gestore con diversi avvisi andati a vuoto, ma dovevamo ottemperare agli obblighi e stiamo provvedendo con i nostri fondi, di cui 20.000 euro dal bilancio comunale e 10.000 euro di fondi della democrazia partecipata del 2025. Già a marzo 2025 abbiamo avviato il doposcuola, adesso continuiamo con una serie di attività per gli studenti, le famiglie e tutta la comunità che andranno avanti per 10-12 mesi, con una sospensione nel periodo estivo. Anche il comune di Sant’Alessio Siculo usufruirà dei servizi in quanto partner del progetto. Un’idea che speriamo possa dare un contributo positivo alla nostra comunità». Catanzaro ha evidenziato come il centro sia cresciuto nel corso dei mesi con le diverse iniziative avviate e che l’Ufficio di Promozione sociale opera in sinergia con la Neuropsichiatria infantile per intervenire anche in maniera preventiva agendo sui bisogni che rimangono latenti: «Il progetto “Imparare per crescere” nasce su tre assi principali - ha ricordato - ossia l’inclusione, la partecipazione attiva delle famiglie e la capacità delle famiglie di comprendere le proprie competenze per svilupparle».

L’ex caserma è stata ristrutturata grazie a 408.384 euro concessi dalla Regione a valere sull’Azione 9.3.1. del Po Fesr 2014-2020 e 45.376 euro stanziati dal Comune; l’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro ha già versato al Comune la somma di 295.115 euro e manca il saldo da 113.269 euro, il cui pagamento era previsto dopo l’attivazione della struttura. Nel piano di gestione iniziale era previsto un canone di concessione della gestione dell’immobile di 24.000 euro annui per tre anni e il valore complessivo della concessione era determinato in 352.800 euro, pari a 117.600 euro annui di presunto fatturato. Dentro “Imparare a crescere” erano previste attività di formazione, ludico-ricreative, di svago, studio e gioco per minori tra i 4 e i 18 anni, con supporto scolastico, laboratorio teatrale, orticoltura e conoscenza degli antichi mestieri attraverso il confronto pratico con gli anziani, dando anche un supporto alle famiglie impegnate con il lavoro. All’interno sono state realizzate aree gioco, campo in erba sintetica e orto sociale per attività ricreative, sala riunioni e conferenze, zona distribuzione catering e sala mensa e sono stati adottati tutti gli accorgimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche. 


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