Domenica 07 Giugno 2026
Completato lo scavo della prima canna della galleria Scaletta. Si parte a Letojanni


Nuovo traguardo per il raddoppio ferroviario: la talpa "Letteria" sbuca a Itala: VIDEO

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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L'arrivo della talpa a Itala

Dopo “Alessia” a Forza d’Agrò, anche “Letteria” ha portato a termine la sua prima missione. La tunnel boring machine dal tipico nome messinese, infatti, ha completato lo scavo di una delle due canne della galleria Scaletta, lunghe oltre 2,7 km ciascuna, partendo da Giampilieri (dove il nuovo tracciato si raccorderà con la linea a doppio binario già in esercizio) e arrivando a Itala marina. Proseguono, così, a pieno ritmo le opere per la costruzione della nuova linea ferroviaria a doppio binario Giampilieri-Fiumefreddo, lunga 42 km (di cui circa 37 km in sotterranea e in variante rispetto all’attuale linea), da parte di Rete Ferroviaria Italiana, con la direzione tecnica di Fs Engineering (entrambe società del Gruppo Fs) per le grandi opere del Sud Italia. Concluso lo scavo all’estremità nord della linea, nei prossimi giorni sarà avviato quello della prima canna della galleria Letojanni: dopo aver ultimato lo scavo della prima canna della galleria Forza d’Agrò, lunga quasi 2,5 km, la Tbm “Alessia” è stata infatti smontata e trasferita lungo un viadotto di 90 metri sospeso sul torrente Fondaco Parrino e dopo essere stata riassemblata, inizierà lo scavo della prima canna della galleria Letojanni, lunga 3,8 km. Prosegue a pieno ritmo anche l’attività delle altre talpe meccaniche: a Trappitello, la talpa “Lucia” è impegnata da luglio 2024 nello scavo della galleria Taormina (lato Catania), lunga 6 km, a doppia canna, mentre a Nizza di Sicilia, da aprile 2024, la talpa “Igea” è impegnata per lo scavo della galleria Sciglio. In totale saranno 5 le talpe, nell’ambito dei lavori di raddoppio della tratta Giampilieri-Fiumefreddo. 

Due i lotti in cui si divide il progetto del completamento del raddoppio della Messina-Catania: il primo, da Fiumefreddo a Taormina, si sviluppa lungo un tracciato di 13,9 km con due viadotti (per circa 1 km), 3 gallerie (Calatabiano, Taormina lato Catania e interconnessione di Letojanni) per un totale di 10,8 km, una galleria artificiale (Fiumefreddo) di 1 km, la nuova stazione di Taormina e le due fermate Fiumefreddo-Calatabiano e Alcantara-Giardini Naxos; il secondo, da Taormina a Giampilieri, prevede 28 km di nuova linea a doppio binario, con 6 viadotti per circa 2 km, 8 gallerie (Taormina lato Messina, le cui operazioni di scavo sono in corso in modalità tradizionale, Letojanni, Forza d’Agrò, Sciglio, Nizza, Alì, Quali e Scaletta) per circa 25,3 km in sotterraneo, 2 stazioni (Letojanni e Sant’Alessio-Santa Teresa), 2 fermate (Nizza-Alì, Itala-Scaletta). Un progetto tra i più impegnativi dell’itinerario Messina-Catania-Palermo, che consentirà di incrementare il traffico merci e migliorare la mobilità dei viaggiatori siciliani, riducendo di 30 minuti i tempi di viaggio tra Messina e Catania e ponendo le condizioni per sviluppare anche un servizio di tipo metropolitano. l valore dell’investimento per il raddoppio della Giampilieri-Fiumefreddo è di circa 2,3 miliardi di euro, anche con fondi Pnrr. Ad operare è il Consorzio costituito dalle imprese Webuild Italia Spa-Impresa Pizzarotti Spa.


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